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Attualità | 26 febbraio 2026, 13:57

Legacoop lancia a Genova la proposta delle "cooperative IA"

Gamberini: "Per riequilibrare il mercato sovranazionale privo di regole"

Legacoop lancia a Genova la proposta delle "cooperative IA"

La creazione di cooperative specializzate nell'intelligenza artificiale per democratizzare la gestione dei dati e redistribuire il loro valore economico alla comunità.

È la proposta lanciata a Genova dal presidente nazionale di Legacoop Simone Gamberini durante la biennale dell'economia cooperativa 'Filosofia, estetica cooperativa e intelligenza artificiale' tenutasi a Palazzo Ducale. 

"La cooperazione è sempre intervenuta quando il mercato prendeva una via troppo estrema per riequilibrare i processi, - evidenzia la guida della più antica cooperativa italiana - il modello cooperativo permette un controllo democratico dei dati e un'estrazione del loro valore economico che può essere redistribuito verso la comunità, stiamo cercando di capire come attraverso il modello cooperativo possiamo agire nel mercato sovranazionale dell'IA privo di regole".

"Le cooperative possono diventare proprietarie di dati per agire sul mercato sovranazionale privo di regole per riequilibralo e creare meno disuguaglianze", prospetta. Una visione che punta a superare i modelli estrattivi delle piattaforme digitali. "Attraverso cooperative AI vogliamo affermare un cambio di prospettiva - spiega il presidente della Fondazione Pico Piero Ingrosso - sistemi capaci di cooperare tra loro e con le persone, generando valore condiviso. Per il movimento cooperativo questo significa lavorare su governance dei dati, tutela dei legittimi proprietari e modelli digitali che non estraggano valore, ma lo redistribuiscano in modo equo e partecipato. L'IA non può essere solo efficiente e autonoma: deve essere affidabile, inclusiva e con la persona al centro".

Benifei (PD): “Genova ecosistema strategico europeo, le cooperative possono guidare un nuovo modello economico dei dati”

“Genova è oggi uno degli ecosistemi di innovazione più avanzati del Paese, capace di mettere in rete istituzioni leader nella robotica, nell’intelligenza artificiale, nelle scienze della vita e nell’ingegneria dei dati, creando le condizioni ideali per progettare e validare soluzioni di IA affidabili e al servizio delle persone. L’Europa ha scelto la strada di un’intelligenza artificiale regolata, trasparente e antropocentrica, e realtà come quella genovese dimostrano che competitività e diritti possono crescere insieme”, dichiara l’eurodeputato PD Brando Benifei e co-relatore dell’AI act dell’Unione Europea che è intervenuto oggi a Palazzo Ducale all’evento di Legacoop.

“L’Università di Genova, con il progetto RAISE Liguria, ha già formato centinaia di cittadini attraverso decine di corsi online gratuiti dedicati all’IA applicata alla sanità, alla pubblica amministrazione, alle smart city, all’energia e alla robotica collaborativa. L’IIT sviluppa tecnologie d’avanguardia nelle neuroscienze e nelle interfacce neurali, da cui sono nate esperienze imprenditoriali ad alto impatto clinico, mentre il CNR di Genova rappresenta un punto di riferimento nazionale nello studio delle tecnologie digitali per l’innovazione della didattica e dell’apprendimento. È questa la filiera che dobbiamo rafforzare, in un territorio, come quello ligure, che oggi è al centro di molte sfide: la transizione demografica, il cambiamento climatico e il rischio idrogeologico, i cambiamenti nelle filiere produttive, di commercio e consumo. In questo quadro, il movimento cooperativo può svolgere un ruolo decisivo nel definire un nuovo modello economico di gestione e valorizzazione dei dati.  È una prospettiva che rafforza l’idea di un’economia digitale più equa, in cui il dato non è solo una risorsa da sfruttare, ma un bene da amministrare in modo democratico e trasparente”, sottolinea Benifei.  

“Come Parlamento europeo abbiamo lavorato per dotare l’Unione di una cornice normativa che garantisca sicurezza, tutela dei diritti fondamentali e sostegno all’innovazione. Questo lavoro talvolta viene indebolito da una eccessiva frammentazione d’applicazione, che bisogna superare con una maggiore integrazione, anche operativa. Ora la sfida è accompagnare territori come la Liguria con risorse europee mirate, sostenere le competenze digitali e favorire un’alleanza stabile tra istituzioni, università, imprese, mondo cooperativo e territori”, conclude Benifei.

Redazione

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