Un momento di confronto pubblico, ma anche un passaggio politico dentro il percorso di mobilitazione già avviato nelle scorse settimane. Si intitola “I diritti dell’8 marzo cominciano dallo zero-sei” l’iniziativa organizzata dalla Funzione Pubblica Cgil di Genova in vista della Giornata internazionale della donna.
L’appuntamento è per venerdì 6 marzo alle 14 al Teatro di Strada Nuova, in vico Boccanegra, nelle adiacenze di via Garibaldi. Un incontro che punta a mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, famiglie, cooperative e sindacato per affrontare uno dei nodi centrali del welfare cittadino: i servizi educativi 0-6.
Secondo la Fp Cgil, il servizio educativo rappresenta uno strumento fondamentale per permettere ai genitori di conciliare vita e lavoro e di realizzarsi professionalmente. Allo stesso tempo, però, le condizioni di chi opera in questo settore - un comparto a forte prevalenza femminile - restano critiche. Tra i problemi evidenziati dal sindacato ci sono la precarietà occupazionale, le difficoltà nell’usufruire dei permessi per l’assistenza a familiari disabili, il ricorso frequente agli straordinari e l’impossibilità, in alcuni casi, di godere pienamente delle ferie.
L’iniziativa si inserisce nel solco delle rivendicazioni portate avanti negli ultimi mesi sui servizi educativi comunali. Dopo il presidio del 24 febbraio e le assemblee sindacali del 25 novembre e dell’11 febbraio 2026, la Fp Cgil ribadisce le proprie priorità: contrasto alla precarietà, riduzione delle liste d’attesa, difesa degli organici e della continuità educativa, tutela della qualità del servizio pubblico, stop alle esternalizzazioni e valorizzazione professionale del personale.
Il confronto del 6 marzo, nelle intenzioni del sindacato, non sarà soltanto un momento di mobilitazione, ma un’occasione per avanzare proposte concrete per un sistema educativo pubblico stabile e di qualità. All’incontro parteciperanno la sindaca di Genova, l’assessora ai Servizi educativi e al Personale, rappresentanti delle famiglie, delle cooperative e del sindacato. Previsti anche interventi di docenti ed educatrici.














