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Politica | 06 maggio 2026, 14:25

Centro Ovest, una lettera aperta dei cittadini condanna l'abbandono dell'aula di PD e Lista Salis: “State bloccando il territorio per logiche di bassa politica”

Dopo il caso Music for Peace e la diserzione delle commissioni, un gruppo di attivisti scrive alla maggioranza: “Rischiamo il commissariamento”

Centro Ovest, una lettera aperta dei cittadini condanna l'abbandono dell'aula di PD e Lista Salis: “State bloccando il territorio per logiche di bassa politica”

La frattura esplosa in seno alla maggioranza di centrosinistra del Municipio Centro Ovest continua a far discutere. Dopo la burrascosa seduta del consiglio municipale dello scorso 29 aprile, quando i consiglieri del Partito Democratico e della Lista Salis hanno abbandonato l'aula impedendo di fatto l'approvazione di una mozione del Movimento 5 Stelle sulla riqualificazione dell'area di San Benigno, dove ha sede Music for Peace, è ora un gruppo di cittadini residenti o attivi a Sampierdarena e San Teodoro a farsi sentire con una lettera aperta.

"Francamente, siamo rimasti allibiti nell'assistere all'uscita dall'aula di una grossa parte dei consiglieri di maggioranza" scrivono i firmatari, che definiscono quella scelta "un comportamento a nostro avviso ingiustificabile, che ha di fatto impedito l'approvazione di un atto sacrosanto". La mozione, ricordano, riguardava una realtà come Music for Peace, "organizzazione che fa dell'umanità, solidarietà, diritti e pace sociale la cifra della sua opera quotidiana".

Il sospetto dei cittadini è che dietro l'abbandono dell'aula ci sia qualcosa di premeditato: "Il nostro sconcerto è andato intensificandosi allorquando abbiamo avuto la sensazione che questa operazione sia stata studiata a tavolino per regolare, con ogni probabilità, questioni di bassa politica".

A infiammare ulteriormente gli animi è quanto accaduto nei giorni successivi. Il gruppo denuncia "il balletto di comunicati e contro comunicati che si sono susseguiti", in cui le forze di maggioranza hanno mostrato "una spaccatura totalmente ingiustificata e di cui francamente non cogliamo le ragioni". Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è la diserzione di una commissione congiunta (III e II) convocata con la presenza di assessore e tecnici comunali per discutere temi rilevanti del territorio, tra cui lo Street Lab, "certificando così di fatto il blocco dei lavori del Municipio".

"Lo diciamo subito e in maniera netta: per noi questa situazione è pura follia, un qualcosa che fa concorrenza al più estremo pensiero kafkiano". I firmatari chiariscono di non scandalizzarsi per le divergenze politiche in sé: "ciò che ci scoraggia è la mancata volontà di appianarle nelle sedi opportune attraverso un dibattito franco e democratico che tenga conto delle istanze e sensibilità di tutte le parti in causa -spiegano -. Quello che non andrebbe mai fatto è abbandonare le sedi istituzionali, dove, lo ricordiamo, si è presenti su mandato dei cittadini per rappresentarli, tutelarli e risolvere i loro problemi".

La lettera si fa più esplicita nel richiamo alle responsabilità politiche: "In questa fase storica, bloccare i lavori del Municipio, paventare crisi politiche, esasperare toni e animi, significa fare il male della Comunità e non rispettare i cittadini ed il mandato ricevuto", scrivono. E ricordano che "la maggioranza che regge il Municipio attualmente è ampia e rappresentativa, per cui ci sarebbero tutte le condizioni per operare con responsabilità nell'affrontare le tante problematiche del territorio. Mettere a rischio l'attuale ciclo amministrativo significherebbe aprire la strada a un commissariamento con tutte le conseguenze che esso comporterebbe".

La nota si conclude con un appello diretto ai consiglieri dissidenti, con un lessico politico tutt'altro che diplomatico: "Basta con gli 'aventini', i 'giacobinismi' e financo i 'tafazzismi'". I cittadini chiedono "con forza un confronto sereno e proficuo che tracci una linea comune e condivisa per proseguire in maniera efficace il difficile lavoro sul territorio".

Firmano la lettera: Carla Mussi, cittadina attiva; Maurizio Reggiardo, cittadino; Laura Perazzo, cittadina attiva; Stefano Costa, cittadino Sampierdarena; Nicola Leugio, cittadino attivo; Mauro Vannuccini, cittadino e commerciante Sampierdarena; Andrea Vignolo; Nadia Baldini, pensionata; Donatella Ravera, insegnante; Andrea Manca, pensionato; Andrea Foti, cittadino attivo Sampierdarena; Maria Francisca Mendez Parodi, cittadina Sampierdarena; Giovanna Lampis, esodata bancaria; Giulia Petrolo, disoccupata; Ivan Anelli, capo negozio; Marina Bavastrello, pensionata; Alessandra Zaniratti, cittadina e commerciante Sampierdarena; Gabriele Barabino, cittadino Sampierdarena; Mauro Vigo, lavoratore autonomo; Amalia Vitozzi, cittadina casalinga; Gianluca Amadei, cittadino commerciante; Paola Toniolo, cittadina Sampierdarena.

Chiara Orsetti


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