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Attualità | 06 marzo 2026, 17:15

Presunti maltrattamenti in una scuola Primaria, archiviata l'inchiesta sulle due maestre

Cade ogni accusa per le insegnanti: la gip esclude reati e abusi dopo le perizie psicologiche sui bambini. "Nessuna reale potenzialità lesiva"

Presunti maltrattamenti in una scuola Primaria, archiviata l'inchiesta sulle due maestre

Si chiude definitivamente, con un’archiviazione completa, la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto due insegnanti cinquantenni di una scuola primaria genovese. Le docenti, finite sotto la lente d'ingrandimento della Procura con l'ipotesi di reato di maltrattamenti e abuso dei mezzi di correzione, sono state prosciolte dalla gip Silvia Carpanini, che ha fatto cadere ogni accusa.

L'inchiesta era nata dalle denunce di alcuni genitori, convinti che i metodi educativi utilizzati dalle maestre durante l'anno scolastico 2021-2022 fossero eccessivamente severi, al punto da generare stati d'ansia e forte stress negli alunni.

Il caso era scoppiato quando alcuni familiari, assistiti dall’avvocata Silvia Peraldo, avevano deciso di nascondere dei registratori negli zaini dei figli per documentare il clima in classe. Secondo le accuse, le insegnanti avrebbero imposto punizioni ritenute umilianti o sproporzionate, come il divieto di recarsi ai servizi igienici o l'obbligo di restare immobili al banco durante l'orario della ricreazione.

Inizialmente, la pm Paola Crispo aveva già avanzato una richiesta di archiviazione, alla quale però i genitori si erano fermamente opposti. Questo passaggio aveva spinto la gip a ordinare ulteriori accertamenti per fare piena luce sulla vicenda, disponendo l'audizione protetta dei piccoli alunni.

Il punto di svolta del procedimento è arrivato con la perizia psicodiagnostica affidata a una psicoterapeuta incaricata dal tribunale. L'analisi tecnica aveva il compito di valutare se le condotte delle maestre avessero realmente inciso sul benessere psicofisico dei minori.

Dalla relazione della consulente è emerso che i comportamenti contestati non presentavano una "reale potenzialità lesiva" tale da configurare un reato. Inoltre, il giudice ha rilevato come le testimonianze dei bambini fossero in parte "non convergenti e spesso poco circostanziate", rendendo impossibile sostenere l'accusa in giudizio.

Lo scorso 3 marzo, accogliendo le tesi della difesa rappresentata dall'avvocato Carlo Contu, la gip ha disposto l'archiviazione definitiva del fascicolo. La sentenza mette fine a un periodo di forte tensione per l'istituto scolastico e per le due docenti, restituendo loro la piena legittimità professionale e confermando l'insussistenza di condotte penalmente rilevanti all'interno delle aule.

Redazione

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