Dopo l’accoltellamento avvenuto questa notte in centro storico, in piazza Renato Negri, ai danni di un giovane, la sindaca Silvia Salis ha espresso la sua preoccupazione, chiedendo interventi strutturati al governo: “Seguiamo con estrema attenzione, fin dalle prime ore di questa mattina, gli sviluppi relativi all’accoltellamento avvenuto nella notte in centro storico. Episodi di questa natura si stanno verificando con una frequenza allarmante. La Polizia Locale ha ulteriormente potenziato la propria azione, anche grazie al nuovo Piano per la sicurezza urbana in fase di attuazione in questi giorni. Tuttavia, è indispensabile un cambio di passo da parte dello Stato. I Comuni non possono e non devono essere lasciati soli. Non servono solo risorse per la repressione. Le dinamiche di questi mesi evidenziano un disagio giovanile sempre più profondo, che coinvolge fasce d'età sempre più basse. Sono necessari interventi strutturati che uniscano educazione e prevenzione a un controllo capillare e al presidio costante di tutto il territorio”.
Gli esponenti della Lega in Consiglio comunale e della Lega Giovani Genova, dal canto loro, accusano la sindaca di “minimizzare”, senza portare avanti “azioni concrete per garantire la sicurezza dei propri cittadini”: “Apprendiamo con tristezza dell’ennesimo accoltellamento, questa volta avvenuto in una zona della movida, dove ancora una volta a farne le spese è stato un giovane ragazzo - scrivono in una nota -. È questo l’ennesimo gravissimo episodio di violenza che colpisce il centro storico di Genova e che conferma una situazione ormai diventata insostenibile. La sicurezza è una priorità, sulla quale serve una presa di posizione decisa e ferma. La Lega afferma da sempre la necessità di rafforzare i presìdi sul territorio e, soprattutto, di aumentare i controlli nelle zone della movida, al fine di evitare che queste situazioni diventino una spiacevole abitudine. Il sindaco e la Giunta non possono continuare a minimizzare: Genova ha bisogno di azioni concrete per garantire la sicurezza dei propri cittadini, e non di rassicurazioni di facciata, perché mentre si discute se il Taser per le forze dell’ordine sia utile o meno, nelle strade, soprattutto di notte, si continua a rischiare. Le misure messe in campo finora dalla Giunta Salis non bastano. Residenti, commercianti e turisti non possono continuare a vivere sotto la minaccia costante di violenze e illegalità diffuse. Il centro storico, che dovrebbe essere un luogo simbolo della città, oggi è invece ostaggio di un’insicurezza crescente che richiede interventi immediati, concreti e straordinari: è questa una deriva che non può più essere sottovalutata. Di fronte a una criminalità sempre più aggressiva, rinunciare a strumenti di deterrenza e tutela significa lanciare un messaggio di debolezza, proprio mentre Genova avrebbe bisogno dell’esatto contrario, cioè fermezza, prevenzione e difesa concreta del territorio. La sicurezza è un diritto e chi amministra ha il dovere di garantire risposte serie, efficaci e tempestive. Genova non può più tollerare che violenza e paura diventino la normalità” concludono.














