Tiene banco la mobilità in Val Bisagno e mentre si attendono gli esiti dello studio commissionato al Politecnico di Milano che dovrà proporre una soluzione alternativa al tanto discusso Skymetro, il tema del trasporto pubblico arriva al centro del dibattito nel corso della Giunta Comuneale.
La seduta odierna, infatti, si è aperta con un’interrogazione presentata da Mauro Avvenente per Pietro Piciocchi, Vince Genova, a cui ha risposto l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti.
Dopo le indiscrezioni sulle possibili soluzioni legate a una cabinovia, a far discutere è stata ancora una volta la volontà dell’Amministrazione di affidare al Politecnico milanese lo studio complessivo mentre sullo sfondo restano vive le polemiche sul no allo Skymetro che, a detta dell’Opposizione, avrebbe avuto a disposizione un finanziamento di 500 milioni di euro.
Durante il dibattito non sono mancate critiche sul metodo e sul merito. Dai banchi dell’opposizione è stato sottolineato come il tema della mobilità in Val Bisagno sia “serio e complesso” e richieda un confronto approfondito con il territorio, ricordando anche come la vallata sia ancora priva di una linea ferroviaria e soffra da anni di problemi strutturali nei collegamenti.
Tra le perplessità espresse, anche quelle legate alle possibili soluzioni alternative allo Skymetro. In particolare è stato fatto riferimento ai rendering circolati nelle ultime settimane, che mostrerebbero piloni e infrastrutture di sostegno non lontani dalle abitazioni. Da qui la richiesta di chiarimenti sul coinvolgimento dei municipi e dei cittadini interessati, oltre alla proposta di convocare una nuova commissione consiliare con i tecnici per approfondire le ragioni della scelta di abbandonare il progetto precedente.
A rispondere è stato l’assessore Matteo Robotti, che ha respinto le critiche ribadendo la posizione dell’amministrazione e invitando a evitare confronti con il progetto dello Skymetro. "Ogni riferimento allo Skymetro è fuori luogo”, ha dichiarato.
“Era un progetto non completamente finanziato e non cantierabile. Un progetto che non aveva senso, che prevedeva l’abbattimento di una delle scuole di Genova e non prevedeva il denaro per ricostruirla”.
Secondo Robotti, l’impostazione della nuova amministrazione è diversa rispetto al passato.
“È cambiata la musica. Non si pensa di proporre opere nate dalla mente di qualcuno che passa e pensa a uno Skymetro o a una funivia. Abbiamo commissionato uno studio al Politecnico di Milano per trovare una soluzione di mobilità sostenibile che risolva i problemi della vallata”.
L’assessore ha anche invitato a non dare peso alle indiscrezioni circolate.
"Non commento rendering o anticipazioni. Come amministrazione non spacciamo rendering. Abbiamo incaricato uno dei più importanti istituti universitari del mondo di elaborare una proposta seria”.
Robotti ha confermato che lo studio sarà reso pubblico a breve e che prima di qualsiasi decisione sarà avviato un percorso di confronto con i municipi e con i cittadini: “Entro marzo verrà presentata pubblicamente la soluzione individuata. Abbiamo già detto che sarà condivisa sia con il territorio sia con le amministrazioni municipali coinvolte”.
Un elemento centrale dello studio sarà l’analisi dei flussi di traffico, ritenuta fondamentale per capire quale infrastruttura sia davvero necessaria.
“Verrà presentata una rilevazione dei flussi, quindi il numero di passeggeri che hanno necessità di spostarsi. Solo sulla base di questi dati sarà possibile valutare se il progetto, qualunque esso sia, sia fondato, sufficiente e adatto ai bisogni della Val Bisagno”.














