Si ferma a due successi consecutivi la striscia super-positiva del Genoa. Non basta un'ora abbondante di dominio del campo e del possesso palla a Vitinha e compagni per trovare almeno un gol che sarebbe stato meritato. E' invece l'Udinese a festeggiare raccogliendo decisamente più del seminato, difendendo il proprio fortino fino al vantaggio e sfruttando poi la predominanza fisica una volta messa la freccia.
Hanno comunque sortito il loro effetto le parole del tecnico in conferenza e ancora prima negli allenamenti settimanali, perché in campo, numeri statistici alla mano, la squadra genoana non è mancata in nulla se non nel gol. Il Grifone tiene il pallino del gioco e detta anche i ritmi della sfida, con un'Udinese molto aggressiva nelle pressioni. E così, complice anche qualche scelta non proprio felice degli avanti rossoblù in fase di rifinitura e una buona dose di sfortuna, la gara ci mette un po' ad accendersi davvero, anche se la prima frazione si chiude a reti inviolate.
La prima vera grandissima occasione per la squadra di De Rossi arriva al 25' con la punizione defilata di Malinovskyi, molto forte e precisa, anche troppo, perché si schianta contro la traversa. Legno che dice no anche al 37' a Colombo, balisticamente impeccabile nel calciare di prima intenzione una palla sopra alla difesa friulana, dopo aver sfiorato di un nulla la deviazione vincente sul sinistro radente da angolo del compagno ucraino al 35' che però si spegne vicino al palo opposto. Anche Vitinha ci va vicinissimo, al 41', ma non gli basta essere il più lesto sulla palla orizzontale giocata dai difensori di Runjaic per trovare il bersaglio grosso con la deviazione avversaria sul suo tiro.
Finale di frazione dove sono anche i bianconeri a crescere, cercando anche di far valere la propria fisicità sui piazzati, e non solo. La miglior chance per loro arriva al 39', quando la sponda di testa di Davis trova l'inserimento di Zaniolo che poi va al tiro, centrale per Bijlow.
La gara fatica comunque a sbloccarsi nel risultato nonostante anche l'inizio della ripresa sia di netta marca genoana e con un rigore prima assegnato e poi revocato in favore del Genoa con Collu che si conferma avere un rapporto complicato coi rossoblù e con i tocchi di mano. De Rossi cerca un po' di freschezza in più con Baldanzi per Messias, e proprio l'ex Roma è provvidenziale a rallentare fino a rendere inoffensivo il contropiede di Zaniolo al 62' lanciato tutto solo verso l'area di Bijlow. Si trova anzi a inseguire il Grifone, che al 65' paga a carissimo prezzo un pasticcio della sua difesa del quale se ne approfitta Ekkelenkamp trovando, di testa, il pallonetto vincente.
La partita si mette così sul binario preferito degli ospiti che possono mettere sul piatto la propria fisicità nel difendere il punteggio, mentre i genovesi perdono un po' di lucidità. Cambia completamente le caratteristiche del suo duo d'attacco, eppure il più pericoloso è Norton-Cuffy al minuto 80', anche se è attento Okoye ad alzare in corner. Non riesce però a trovare una giocata giusta il Genoa, nemmeno nell'abbondante recupero dove è anzi Davis a chiudere i giochi ancora con un'azione di ripartenza.
IL TABELLINO
GENOA-UDINESE 0-2
Reti: 65' Ekkelenkamp, 96' Davis
Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Østigård, Vasquez (84' Martin); Ellertsson, Messias (60' Baldanzi), Malinovskyi, Frendrup (84' Amorim), Norton-Cuffy; Vitinha (72' Ekuban), Colombo (72' Ekhator).
A disposizione: Leali, Sommariva; Zätterström, Onana, Sabelli, Otoa, Masini.
Allenatore: D. De Rossi
Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue (86' Bertola), Ekkelenkamp (86' Miller), Karlström, Atta (46' Piotrowski), Kamara (83' Arizala); Zaniolo (94' Zarraga), Davis.
A disposizione: Sava, Padelli; Gueye, Bayo, Mlacic.
Allenatore: K. Runjaic
Arbitro: Collu di Cagliari














