Sono tornate a suonare le campane del santuario di Nostra Signora della Guardia, a Ceranesi, al termine di un intervento di restauro avviato a settembre 2025 e concluso in circa 100 giorni. I lavori hanno previsto lo smontaggio e il recupero delle campane storiche, con l’obiettivo di preservare un patrimonio simbolico e identitario per l’intero territorio.
Alla cerimonia di presentazione è intervenuto il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, che ha sottolineato il valore dell’operazione, non solo dal punto di vista culturale ma anche per la sicurezza e la valorizzazione dell’area. “Restituire voce alle campane del Santuario di NS della Guardia significa rafforzare identità, memoria e sicurezza di un intero territorio. Con l’intervento avviato a settembre 2025 e completato in 100 giorni, che ha previsto lo smontaggio e il restauro delle campane storiche, è stata effettuata un’operazione necessaria per preservare il patrimonio sonoro del principale santuario mariano della Liguria", ha detto.
Non è solo tutela culturale "ma anche un investimento concreto sulla sicurezza delle strutture e sull’attrattività dei territori. I luoghi di culto rappresentano infatti punti di riferimento per le comunità locali e per il turismo. Il finanziamento da circa 90mila euro si inserisce in un piano più ampio che, nel triennio 2024-2026, ha visto il MIT sostenere in Liguria 34 interventi su immobili di culto e di valore culturale, per un totale di 8,5 milioni di euro. Continuiamo a lavorare per valorizzare il patrimonio esistente, perché ogni intervento contribuisce allo sviluppo e alla tenuta dei territori”, conclude Rixi.














