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Politica | 28 aprile 2026, 18:13

Mercati sospesi per l'Adunata degli Alpini, è scontro tra Comune e ambulanti: “Pronti al ricorso al TAR”

L'amministrazione propone mercati straordinari a canone zero per rimediare ai disagi e compensazioni economiche per le 176 attività coinvolte, ma l'AVAL non ci sta

Mercati sospesi per l'Adunata degli Alpini, è scontro tra Comune e ambulanti: “Pronti al ricorso al TAR”

È arrivata nell’aula del Consiglio Comunale la protesta degli ambulanti per la sospensione dei mercati rionali di piazza Terralba e via Tortosa disposta dal Comune per il prossimo 9 maggio in occasione dell’Adunata degli Alpini.

L’ordinanza, firmata dalla sindaca Silvia Salis nei giorni scorsi, era arrivata al termine di una riunione con il Coc, il Centro operativo comunale, che aveva evidenziato possibili criticità legate alla sicurezza e alla gestione della viabilità vista anche la prossimità con le zone interessante dalle limitazioni.

Una scelta che ha scatenato l’ira degli operatori che questo pomeriggio si sono presentati in massa in Sala Rossa. Dopo aver esposto cartelli con su scritto “il lavoro non si tocca”, una rappresentativa è stata audita nel corso di una commissione capigruppo a cui ha preso parte anche Salis.

Al termine dell’incontro, Salis ha spiegato che la sospensione è un atto dovuto a causa di normative sulla sicurezza sempre più stringenti. “Una delle persone presenti ha portato l’esempio delle Olimpiadi. Ma anche li, edizione dopo edizione, tutto diventa più difficile perché le normative cambiano. L’adunata degli Alpini del 2001 non aveva compatto tipi di disagio che ci sono ora, il 25 anni le cose sono cambiate molto. Spero, assieme all’assessora Beghin, di partecipare aut percorso compensativo del disagio che ha portato questa giornata. Noi ce la mettiamo tutta ma il tema della sicurezza non si può derogare”.

Per mitigare l’impatto economico su 176 concessionari, il Comune ha proposto un percorso compensativo che prevede mercati straordinari con canone zero e altre forme di collaborazione per recuperare la giornata persa. Lo spiega l’assessora al Commercio Tiziana Beghin: “L’offerta è stata subito presa in considerazione dalla maggior parte delle associazioni di categoria, è un percorso condiviso in cui possono essere messi sul campo sia i mercati straordinari con canone zero sia altre forme di collaborazione in modo da andare a recuperare questa unica giornata persa da 176 concessionari di quel luogo. Da subito tre sigle sindacali hanno aderito, certo non con grande entusiasmo, ma comprendendo anche lo sforzo dell’amministrazione rispetto a non chiudere tutti i mercati ma fermarne due un giorno solo”.

Sebbene sigle come Confcommercio, Confesercenti e l'associazione Amici abbiano accettato la proposta, dunque, l'AVAL ha alzato un muro invalicabile.

Lo dimostrano le parole di Riccardo Capuana, consigliere dell’AVAL, che respinge al mittente le giustificazioni del Comune: "Hanno fatto passare una carenza organizzativa come un problema di sicurezza”. Secondo Capuana, escludere i mercati dai grandi eventi è un segnale di debolezza amministrativa: “Se non si è in grado di garantire che un tessuto sociale fragile come i mercati possa sopravvivere durante un grande evento, bisogna chiedersi se si è in grado di portare grandi eventi a Genova”.

Gli ambulanti lamentano inoltre una totale mancanza di preavviso e di dialogo: “L'amministrazione ha escluso una categoria intera senza nessun incontro, comunicandoci decisioni del COC molto labili su criticità come la reperibilità dei vigili o la pulizia delle strade, tutte situazioni che erano affrontabili”.

Anche l’ipotesi di un indennizzo o di mercati alternativi non convince la categoria. “La soluzione compensativa è troppo comoda - incalza Capuana - il tema non è tanto l’aggravio economico, ma il sentirci scalzati dagli eventi di questo tipo. Ci fa arrabbiare essere considerati un problema mentre in altre città i mercati sono un vanto”.

La battaglia ora rischia di spostarsi nelle aule di tribunale e per le strade della città. L'AVAL ha confermato di stare valutando un ricorso al TAR e annuncia forme di protesta eclatanti: “Abbiamo 200 mezzi con cui potremo circolare per far capire alla cittadinanza che i grandi eventi non si affrontano escludendo chi vive di queste situazioni”. La posizione resta ferma: “Non abbiamo intenzione di fare un passo indietro, lo riteniamo assurdo”.

Isabella Rizzitano


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