Il Piano sociosanitario regionale sarà approvato senza modifiche all’attuale assetto degli Ambiti territoriali. A chiarirlo è ATS Liguria, intervenuta per smentire le voci circolate nelle ultime settimane su presunte nuove bozze del documento e su possibili cambiamenti nella governance territoriale.
Eventuali riflessioni sugli aspetti organizzativi e sui Distretti, precisa la Direzione sociosanitaria, potranno essere affrontate solo in una fase distinta e successiva all’approvazione del Piano. Al momento, dunque, il lavoro prosegue sul testo attuale, che dovrebbe arrivare in giunta regionale entro la fine del mese.
“Si sta lavorando su quello attuale che andrà in Giunta regionale entro la fine del mese. All'esito delle valutazioni, condivise con i Comuni, si potranno eventualmente approfondire, in un secondo momento, gli aspetti di governance”, afferma Pierluigi Vinai, direttore sociosanitario di ATS Liguria.
Vinai respinge quindi le ricostruzioni circolate in questi giorni: “È del tutto inutile, in questo momento, continuare con uno stillicidio di ipotesi lanciate e rilanciate senza essere suffragate da alcuna valutazione tecnico-organizzativa e scientifica, come quotidianamente accade di ascoltare e leggere”.
La Direzione sociosanitaria di ATS Liguria, insieme all’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò e al direttore Marco Bordon, ribadisce la disponibilità a proseguire il confronto con i territori. Sono già in corso, e potranno continuare, incontri con Ambiti e Distretti per accompagnare il percorso di miglioramento previsto dal Piano.
“Davanti a noi abbiamo una sfida importante: quella del Piano Integrato Regionale, che riparte dai territori e dall'ascolto delle comunità. Per questo abbiamo ragionato sull'opportunità di mantenere ciò che oggi funziona bene, ma di valorizzarlo ulteriormente e metterlo a disposizione delle altre realtà, favorendo percorsi di crescita e miglioramento condivisi”, prosegue Vinai.
L’obiettivo indicato da ATS Liguria è quello di rafforzare la sanità territoriale senza stravolgere l’impianto attuale, valorizzando le esperienze che già funzionano e adattando il percorso alle esigenze delle diverse realtà locali.
“Ribadisco che il nostro obiettivo è portare miglioramenti concreti ai servizi della sanità territoriale, tenendo conto delle esigenze delle diverse realtà locali e rafforzando quanto già rappresenta un modello efficace per i cittadini”, conclude Vinai.














