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Attualità | 07 maggio 2026, 12:26

Infermieri in Asl 4, l’allarme di Pianforini (Cisl Fp): "Assunzioni insufficienti, organico ancora in rosso"

Dopo il concorso per il Levante, il sindacato denuncia il rischio di una nuova emorragia di personale: "I nuovi ingressi non bastano a fermare la carenza di medici e la crisi del sistema sanitario nel Tigullio"

Infermieri in Asl 4, l’allarme di Pianforini (Cisl Fp): "Assunzioni insufficienti, organico ancora in rosso"

“Da qualche giorno sono state pubblicate le graduatorie del concorso indetto in maniera congiunta dalle Aree Sociosanitarie 4 e 5 per l’ingresso di personale infermieristico a tempo indeterminato, da inserire nelle strutture sanitarie pubbliche del Levante ligure. Nonostante l’apprezzabile celerità di svolgimento delle procedure concorsuali, avvenute in poco più di 4 mesi, constatiamo che nella nostra area nuove nuvole pesanti prendono forma all’orizzonte: il numero previsto di assunzioni, infatti, non risponde nemmeno lontanamente al fabbisogno reale di ASL4, tenute anche in conto la bassa adesione alla selezione – sono solo 107 gli idonei per l’Area – e la numerosità dei trasferimenti in uscita già previsti”, spiega in una nota Anna Pianforini, responsabile Asl 4 per la Cisl Fp Liguria.

  “Per motivi di privacy sono stati resi noti solo i nominativi dei 50 primi classificati di entrambe le parti, ma chi scrive conosce perfettamente la realtà dell’ASL4 e sa che appena ASL5 inizierà a chiamare, 12 persone formate ed autonome lasceranno immediatamente il Tigullio alla volta della Spezia. Ma non è tutto: scorrendo i nominativi in chiaro presenti nella graduatoria chiavarese, emerge che oltre una decina di infermieri stanno già lavorando in ASL4 con contratto a tempo determinato; quindi, la vincita del concorso farà loro acquisire il “posto fisso” ma non accrescerà il numero reale di nuovi assunti”, continua la sindacalista che aggiunge: “Alla luce di tutto questo, chiunque può comprendere come il bilancio entrate/uscite di ASL4 sia di nuovo, e come sempre, in rosso. Tale situazione viene denunciata da tempo dalla delegazione CISL e già numerosi incontri sono stati effettuati con i vertici della ex Azienda per tentare di arginare un pericolo arcinoto e mai risolto: senza un’azione decisa da parte dell’amministrazione, i nuovi inserimenti non saranno sufficienti ad arrestare l’emorragia di personale in uscita.

Non si tratta di creare allarmismo ma semplicemente di guardare la situazione con occhio oggettivo, anche perché le conseguenze di passate politiche assunzionali asfittiche – diversamente da altre realtà – le abbiamo già ampiamente sperimentate: personale del comparto insufficiente, ricorso eccessivo a lavoro straordinario, incremento delle assenze per esaurimento psico-fisico, qualità dell’assistenza carente, accorpamenti o chiusure di Strutture ospedaliere nei periodi di maggior affluenza. Siamo consapevoli che la situazione della sanità pubblica sia critica in tutto l’arco ligure, ma la cruda verità è che alcune realtà locali “lottano” ed altre no. Per una volta tanto vogliamo anche noi unire le forze e sollecitare la Direzione Generale ATS affinché approvi senza indugi lo scorrimento delle graduatorie, in modo da assicurare alla popolazione del Tigullio un’offerta sanitaria quantitativamente e qualitativamente adeguata?”, conclude Anna Pianforini.

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