Panchine vandalizzate, addirittura divelte e gettate in luoghi improbabili. Ancora, transenne infinite che aumentano il senso di incuria.
La fotografia che i residenti di Nervi fanno della passeggiata Anita Garibaldi è molto poco lusinghiera rispetto a un luogo ritenuto un fiore all’occhiello della città.
Amata dai turisti ma ancora più apprezzata dai genovesi, la passeggiata di Nervi nelle ultime settimane ha subito numerosi danneggiamenti al punto tale che i residenti hanno hanno deciso di inviare una lettera indirizzata agli assessori comunali Massimo Ferrante e Arianna Viscogliosi, oltre che al presidente del Municipio Levante Federico Bogliolo denunciando una situazione di incuria e abbandono che non sembra trovare soluzione.
Al centro della protesta c'è il lungo transennamento che occupa la parte a levante della passeggiata. Secondo quanto segnalato, queste barriere si sommano a quelle già presenti da ormai due anni nei pressi della palazzina ex Kursaal. Una presenza ingombrante che limita la fruibilità del percorso e che, col passare dei mesi, è diventata il simbolo di interventi di manutenzione mai conclusi o, peggio, mai avviati. I cittadini chiedono ora risposte chiare sull'esecuzione dei lavori e, soprattutto, sui tempi certi in cui queste aree verranno finalmente restituite alla libera circolazione.
La situazione appare ancora più critica se si sposta lo sguardo verso il Tempietto di Villa Serra. La struttura è stata oggetto di continui atti vandalici: i cancelli della scala che conduce al terrazzo superiore sono stati divelti e l'accesso è stato chiuso in maniera sommaria, il che non impedisce nuove intrusioni.
"In questo luogo hanno buttato una panchina sradicata dalla sua posizione sottostante - si legge nella segnalazione - può darsi che ce ne siano altre perché mancano nelle loro originarie posizioni”. Ancora, è necessario un intervento “allo scopo di chiudere in modo certo e continuativo la scala di accesso al terrazzo, oltre al riposizionamento degli arredi".
Il degrado non è solo estetico, ma funzionale, e rischia di compromettere definitivamente uno degli scorci più suggestivi della passeggiata a mare.
L'ultimo punto, ma non meno importante, riguarda la percezione di insicurezza che aleggia tra i vialetti dei parchi e lungo la scogliera. La mancanza di una sorveglianza costante viene indicata come la causa principale dei comportamenti incivili e degli atti di vandalismo. Nella lettera viene riportata anche la segnalazione di presunte azioni a danno di una bambina nella zona giochi, un episodio che, pur restando da verificare, ha innescato un forte timore tra le famiglie.
I residenti chiedono formalmente l'avvio di un servizio di vigilanza dedicato che possa fungere da deterrente contro malintenzionati e vandali. "Nei parchi e in passeggiata non si vede mai nessuno - si legge - serve vigilare". La palla passa ora alle istituzioni, chiamate a intervenire per evitare che il degrado di oggi diventi l'irreversibile abbandono di domani.














