Un altro episodio di tensione legato alla presenza degli Alpini a Genova per l’Adunata nazionale. Dopo il lancio di barattoli di vetro avvenuto nella notte in via San Bernardo, nelle ultime ore sui social è stato condiviso il video di un alpino che racconta di essere stato accerchiato da un gruppo di giovani nel centro storico e derubato della penna che portava sul cappello da 25 anni.
Secondo quanto riferito dall’uomo nel filmato, l’episodio sarebbe avvenuto nella zona del Porto Antico, in una delle "vie chiuse" del centro storico. L’alpino si trovava insieme "a due o tre amici" della sezione Alpini Germania quando il gruppo sarebbe stato avvicinato e circondato da alcuni ragazzi.
"Mi trovavo nella zona del porto in una delle vie chiuse di Genova, quelle vie strette. Eravamo con due-tre amici del gruppo della sezione Alpini Germania e siamo stati aggirati da una ventina di ragazzi, tutti giovani, tutti sinistroidi. Ci hanno accerchiato e uno mi ha fregato la penna alpina ed è scappato", racconta l’uomo nel video.
L’alpino spiega di avere cercato di recuperare la penna, ma di avere poi deciso di lasciar perdere per evitare che la situazione degenerasse. "Io ho cercato di raggiungerli, ho visto dove l’hanno messa, ma sono stato accerchiato da ragazzi e ragazze. Mi dicevano: ‘guerrafondaio’. Io ho risposto: cosa c’entro io con la guerra? Io non ho fatto niente. A un certo punto ho deciso di lasciar perdere e me ne sono andato via perché poteva finire male", prosegue.
Nel suo sfogo l’uomo sottolinea come il gesto lo abbia colpito soprattutto per il valore simbolico e personale della penna sottratta. "Queste cose fanno male e non è il fatto della penna presa. Noi andiamo avanti, domani me ne comprerò un’altra. Peccato, perché quella la portavo da 25 anni sul cappello. Fa male però vedere questi ragazzi senza cultura, che nulla sanno. Io ai miei figli ho insegnato qualcos’altro".
L'uomo questa mattina ha fatto denuncia in Questura e della vicenda si sta occupando la Digos perché ieri sempre sulle pagine social dei alcuni gruppi antagonisti era circolato un messaggio che invitava a partecipare al "gioco libero" chiamato "ruba la penna", che prevede una gara a chi colleziona più penne nere, descrivendo gli alpini come coloro che "a Genova quotidianamente scortano e proteggono le ronde di carabinieri e sbirri nell'operazione strade sicure".
Il reel, molto ricondiviso nelle ultime ore, ha raccolto numerosi commenti di solidarietà all’alpino. L’episodio arriva in un clima già segnato da polemiche e tensioni attorno all’Adunata, dapprima con i volantini contro gli Alpini comparsi nei vicoli e il lancio di oggetti contro un gruppo seduto ai tavolini di un locale in via San Bernardo.














