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Attualità | 19 maggio 2026, 08:00

'Santa Parola', Confesercenti punta sulla comunicazione: "Il commercio sta cambiando ancora, oggi servono strumenti nuovi"

Martedì 19 maggio nella sede regionale di via Balbi un nuovo appuntamento di 'Officina Confesercenti' dedicato a public speaking, storytelling e rapporto con il cliente. Francesca Recine: "Dopo l’ubriacatura dell’online si torna a cercare professionalità, relazione e negozi veri"

Il commercio sta, ancora una volta, cambiando volto: dopo gli anni della corsa allo shopping online e della rivoluzione digitale accelerata dalla pandemia, oggi sempre più attività cercano un nuovo equilibrio tra presenza fisica, comunicazione e strumenti digitali. È da questa riflessione che nasce 'Santa Parola! Non basta avere un buon prodotto, bisogna saperlo raccontare!', il nuovo appuntamento di 'Officina Confesercenti', in programma oggi, martedì 19 maggio, alle 13.30 nella sede di Confesercenti Liguria, in via Balbi.

L’incontro metterà al centro il tema della comunicazione nel commercio, nell’accoglienza e nella relazione con il pubblico, attraverso gli interventi della psicologa e psicoterapeuta Cristiana Vasino e di Marina Minetti, attrice ed ex speaker di Radio 105. Un evento pensato per commercianti, operatori della ristorazione, del turismo e più in generale per chiunque lavori quotidianamente a contatto con le persone.

Francesca Recine, presidente nazionale Fismo-Confesercenti, lega il progetto 'Officina Confesercenti' alla trasformazione che sta vivendo il mondo del commercio. "Il lavoro di chi sta dietro un banco è cambiato profondamente - spiega -. Il commercio ha saputo aggiornarsi, aprire nuovi fronti digitali e utilizzare il mondo online non soltanto come canale di vendita, ma anche come vetrina capace di portare la creatività e le imprese genovesi sul web". Questa evoluzione ha evidenziato un nuovo bisogno di formazione e supporto pratico: "Officina Confesercenti nasce dall’idea di avere una stanza dove entrare e prendere uno strumento alla volta, qualcosa che possa aiutare concretamente gli imprenditori. Le associazioni di categoria devono farsi conoscere soprattutto dai giovani e dalle nuove aperture offrendo strumenti utili e immediatamente applicabili".

Dopo gli incontri dedicati all’accesso al credito e alla cybersicurezza, il percorso affronta ora il tema della parola e della relazione con il cliente. "Parliamo di comunicazione perché oggi è fondamentale. La vendita è un’interazione basata sulla comunicazione. Il modo in cui parliamo qualifica le nostre competenze e il nostro lavoro. Chiunque lavori con il pubblico ha bisogno di una comunicazione allenata. Per questo sono state scelte come relatrici Marina Minetti, che porta avanti da anni il tema dell’uso della parola e della comunicazione, e Cristiana Vasino, che lavora sulla psicologia della performance. Insieme hanno costruito un intervento molto umano e molto utile, che riguarda il rapporto con gli altri e il modo in cui ci si presenta davanti alle persone".

"Dal Covid in poi c’è stata una vera e propria ubriacatura dell’online - spiega ancora Recine -. Molte persone sono state conquistate dalla novità e dalla comodità, ma oggi si sta tornando a riconoscere il valore della professionalità e della consulenza". Il cambiamento riguarda soprattutto le nuove generazioni: "I giovani sono molto attenti alla sostenibilità e alla qualità di ciò che acquistano. Sempre più spesso cercano prodotti che abbiano alle spalle una filiera riconoscibile e certificata. L’acquisto sotto casa è il gesto più ecologico e sostenibile che si possa fare. Quelle montagne di vestiti che vediamo abbandonate descrivono perfettamente il commercio usa e getta. Invece nel negozio fisico si torna a trovare il professionista che ti segue, ti consiglia e ti aiuta a comprare meglio e con più consapevolezza".

"Io sono favorevole al progresso e il mondo online va cavalcato - conclude -. Oggi la comunicazione passa anche dai social: molti turisti arrivano nei negozi dicendo “ti ho visto su Instagram”. Per questo bisogna imparare a raccontarsi bene, sia nel rapporto diretto sia online".

Ed è proprio qui che 'Santa Parola' vuole intervenire: aiutare le imprese a costruire nuove competenze senza perdere il legame con il territorio. "I social possono essere uno strumento gratificante e remunerativo, ma il bello è che ci permettono di rafforzare le radici che abbiamo a terra e lavorare sempre meglio sui nostri negozi e sulle nostre città".

Chiara Orsetti

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