La Regione Liguria non ha poteri ispettivi né funzioni di controllo tecnico-amministrativo sull’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. È questo il punto nevralgico della risposta dell’assessore allo Sviluppo economico Alessio Piana, intervenuto in consiglio regionale sull’interrogazione presentata dal Partito Democratico in merito ai contenuti della relazione ispettiva ministeriale sull’Adsp e alle successive scelte dell’ente, tra cui il rinnovo della concessione al gruppo Spinelli fino al 2054.
Piana ha chiarito fin dall’inizio il perimetro delle competenze regionali. “La risposta sarà estremamente breve. La Regione non ha alcuna autorità, potestà né di diritto di carattere tecnico-amministrativo o istituzionale per svolgere funzioni di indagine, visto che ci viene chiesto di accertare quanto accaduto, o funzioni coercitive per uniformare l’Adsp, che è ente autonomo, su cui la Regione non ha funzione ispettiva”, ha spiegato l’assessore.
Il controllo sull’Autorità portuale, ha sottolineato Piana, compete al ministero. “Ogni Autorità di sistema portuale è sottoposta all’indirizzo e alla vigilanza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Fatti salvi eventuali profili di responsabilità, di cui ogni ente così come ogni impiegato risponde nelle sedi competenti, è solo il Mit che ha la facoltà, prevista dalla legge, di svolgere funzioni di controllo”, ha aggiunto.
L’assessore ha poi precisato anche il ruolo dei componenti designati dagli enti territoriali all’interno del Comitato di gestione dell’Adsp. “Con riferimento ad alcuni passaggi delle premesse, ogni membro designato ai sensi dell’articolo 9, quindi dalle Regioni o dalla Città Metropolitana, non opera in quanto delegato dell’ente, ma solo come soggetto designato dall’ente, senza vincolo di mandato”, ha concluso Piana.
L’interrogazione, discussa in aula da Davide Natale, chiedeva alla giunta quali azioni intendesse adottare per accertare quanto accaduto e quali iniziative volesse intraprendere per uniformare l’azione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale alle indicazioni contenute nella relazione ispettiva.
Secondo quanto riportato nell’atto e riferito in aula regionale, la relazione sugli esiti dell’attività ispettiva svolta presso l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale è stata trasmessa alle Camere dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il primo aprile scorso, dopo l’insistenza dei deputati liguri del Pd. La relazione, firmata e depositata nel dicembre 2024, secondo i consiglieri di opposizione avrebbe suggerito due linee di azione: la costituzione di parte civile nei procedimenti giudiziari che hanno riguardato l’Adsp e una verifica degli atti dell’Autorità portuale per valutare eventuali interventi in autotutela.
Sempre secondo il Pd, il documento avrebbe indicato anche una strada diversa sulla concessione al gruppo Spinelli, suggerendo una proroga breve e una successiva procedura comparativa tra più operatori economici. L’opposizione ha contestato il fatto che, dopo la consegna della relazione, l’Adsp non si sia costituita parte civile e abbia poi rinnovato la concessione alla società del gruppo Spinelli fino al 2054.
Il Pd ha inoltre richiamato il ruolo del componente designato dalla Regione nel Comitato di gestione dell’Adsp, che avrebbe votato favorevolmente al rinnovo della concessione. Su questo punto, però, l’assessore ha ribadito che i componenti designati dagli enti non operano come delegati con vincolo di mandato, ma come soggetti autonomi.
Al termine della risposta, Natale ha criticato la posizione della giunta. “Gli ispettori hanno detto cose nette. Quando un ente non fa quello che dicono gli ispettori del ministero, la Regione dovrebbe prendere posizione e indicare la strada corretta”, ha replicato il consigliere dem.














