Si apre una nuova possibilità per i cittadini genovesi in debito con l’amministrazione comunale. Il vicesindaco e assessore al Bilancio, Alessandro Terrile, ha annunciato che il Comune di Genova è pronto ad aderire alla cosiddetta “Rottamazione quinquies”, una volta che l’iter legislativo in corso a Roma sarà giunto a conclusione.
La questione, che ha subito diverse evoluzioni normative, sembra ora avviata verso una risoluzione favorevole per gli enti locali. "Nella versione iniziale della normativa (Legge di Bilancio 2026 L. n. 199/2025) - spiega Terrile - risultavano esclusi dalla rottamazione i carichi affidati dagli enti territoriali (Comuni e Regioni), con riferimento a tributi quali IMU, TARI, bollo auto e ad altre entrate locali. Le indicazioni applicative fornite dall’Agenzia delle Entrate Riscossione hanno infatti chiarito che non era possibile aderire alla definizione agevolata per debiti relativi a carichi affidati dagli enti locali".
La svolta è arrivata pochi giorni fa: "Successivamente un emendamento approvato lo scorso 14 maggio dal Senato della Repubblica, in sede di conversione in legge del Decreto Legge n. 38/2026, ha esteso la rottamazione ai tributi locali. Il testo emendato del decreto legge è oggi all’esame della Camera dei Deputati".
L’amministrazione genovese attende ora solo il via libera definitivo dai palazzi romani per procedere a livello locale. "Quando sarà promulgata la nuova normativa, la Giunta approverà una proposta di delibera da sottoporre al Consiglio Comunale per regolare l’adesione alla rottamazione di tutte le entrate comunali, sia tributarie (Imu, Tari, Canone unico patrimoniale) sia patrimoniali (sanzioni al codice della strada, rette scolastiche, altre tariffe)" ha precisato il vicesindaco Terrile.
L'assessore ha infine sottolineato che al momento l’Ente resta in attesa della "definitiva approvazione della norma in corso di modifica in Parlamento", confermando l'impegno a rendere tempestivamente operativa la misura per i cittadini genovesi.














