È stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale la mozione sul tema della carenza dei servizi igienici pubblici in città, un problema definito trasversale e da tempo oggetto di dibattito politico e amministrativo.
La proposta, presentata dalla consigliera Rosanna Stupia (Vince Genova) e cofirmata dal consigliere Mario Mascia (Forza Italia) , ha portato in aula un confronto articolato sulla necessità di aumentare la disponibilità di bagni pubblici, migliorare la distribuzione sul territorio e introdurre soluzioni innovative per cittadini e turisti.
Con la mozione numero 27 del 2026 si impegna la Giunta a un radicale potenziamento e aut restyling dei servizi igienici pubblici considerati oramai insufficienti per residenti e turisti.
La consigliera Stupia ha evidenziato la grave carenza di strutture, specialmente per le donne: "ci sono 84 vespasiani, non tutti funzionanti, ma servizi igienici per le donne non ce ne sono".
La mozione propone soluzioni innovative come le "toilette amiche", attraverso convenzioni con i negoziati, e l'uso di app per la mappatura.
“Alcuni comuni italiani ed europei - prosegue - hanno introdotto modelli innovativi come Toilette autopulenti e automatizzate, accordi con esercizi commerciali, toilette amiche. Questo è un bellissimo progetto che si potrebbe portare avanti. I servizi igienici potrebbero anche essere gestiti dalle cooperative sociali come avveniva in un progetto del Municipio Bassa Valbisagno con la riapertura di un vecchio servizio pubblico autopulente a cui era affiancato un gabbiotto gestito dal personale e recentemente chiuso”.
Stuppia ha concluso: “L’input che vogliamo dare alla Giunta è quello di aprire altri servizi igienici, creare convenzioni e realizzare un'app più efficace ed efficiente valutando anche le zone dove non sono presenti servizi come Corso Italia, una passeggiata molto trafficata ma senza servizi igienici”.
Il consigliere Mascia, ringraziando Stuppia per l’intervento, ha rimarcato: "Una città dei 15 minuti non può essere una città dei 15 minuti in cui ci si impiega 15 minuti per trovare un servizio igienico", sottolineando come non si possa più ricorrere alla "scusa del caffè" per accedere ai bagni dei bar.
“Lo spirito di questa mozione non è sicuramente quello di addossare all’amministrazione comunale una responsabilità politica che sicuramente non ha, ma cercare di sensibilizzare l’amministrazione comunale sul fatto che la prima carta d’identità comunque dei servizi a portata delle persone della città misura d’uomo è comunque anche quella dei servizi igienici”
Per Mascia fondamentale è un coordinamento con i negozi di vicinato con scuse varie. “Lo sappiamo tutti che la scusa del caffè è ben poco gradita da chi tutto il giorno comunque esercisce comunque dei servizi commerciali. Da questo punto di vista può essere utile per l’amministrazione mettere in campo una vera e propria mappatura del territorio comunale e da lì partire per un approccio anche strategico a questa tematica”.
Non è mancato poi il riferimento a episodi spiacevoli, come quello della cabina del telefono usata come orinatoio durante l’evento di Charlotte De Witte in piazza Matteotti. “Questa esigenza riguarda anche i grandi eventi che a Genova vengono organizzati, questa esigenza, questo bisogno non è un bisogno secondario ed evidentemente non si può neanche pensare che vengano trovate delle alternative poco decorose sia per la città sia per chi ci guarda dall’esterno e assiste a dei video che effettivamente non sono esattamente quello che ci aspettiamo di rendere come immagini della città”.
La risposta della giunta è arrivata su due binari. L'assessora alla città dei 15 minuti Francesca Coppola ha annunciato un approccio visionario ispirato alla cinematografia d'autore: "abbiamo preso spunto sui lavori che stiamo portando avanti dal famoso film di Wim Wenders di 'Perfect Days'". L'obiettivo è un'urbanistica di genere che analizzi i bisogni differenziati di uomini e donne per progettare "dei WC che possano essere più o meno accoglibili". È in fase di elaborazione un bando internazionale con l'Ordine degli Architetti per creare strutture che siano "anche belle esteticamente", seguendo l'esempio dei modelli orientali.
Coppola ha proseguito: “Crediamo molto nella qualità del progetto e quindi per far atterrare nella migliore delle modalità dei nuovo bagni pubblici he possano essere anche belli esteticamente. Stiamo predisponendo tutta la programmazione e le linee guida che dovranno essere poi propedeutiche a questa progettazione, individuando chiaramente dei luoghi principali su cui investire. È impensabile che con un concorso si possa soddisfare l’intero bisogno della città, ma iniziamo da punti strategici differenziando quelli che possono essere dei WC freestanding rispetto a quelli che invece già sono esistenti e che hanno bisogno di un altro tipo di manutenzione e di progettazione. Passeremo anche in consulta per avere una condivisione con gli altri ordini professionali e le associazioni di categoria. Non appena saremo pronti lo sottoporremo anche al consiglio comunale perché è un patrimonio di tutte e tutti noi”.
L'assessore al Lavori Pubblici Massimo Ferrante ha invece fatto il punto sulla gestione immediata, confermando che il servizio di pulizia è affidato alla cooperativa "Rastrello" fino ad agosto 2026, con presidi attivi in otto punti strategici, tra cui le stazioni della metropolitana di De Ferrari, Sarzano e San Giorgio. Dal primo settembre partirà un nuovo accordo quadro che potenzierà la pulizia con "passaggi due volte al giorno" in numerosi siti, dai parchi di Nervi al cimitero di Staglieno.
Ferrante ha poi illustrato le modalità con cui il presidio da parte degli operatori della cooperativa viene portato avanti: “L’attività di presidio viene svolta per i seguenti bagni pubblici dal lunedì al sabato. Bagno la Meridiana presso piazza Meridiana, Bagno Piazza de Ferrari presso tunnel metro De Ferrari, Bagno d’Arsenale presso Museo Galata, Bagno Sarzano presso metro Sarzano, Bagno San Giorgio presso Metro San Giorgio, bagno presso via Rossi, Bagno presso Parco ex caserma Gavoglio, bagno casa delle bambole presso parco di Nervi. Tengo a precisare che questi sono i bagni, non i vespasiani, perché i vespasiani non hanno alcun presidio”.
A proposito del futuro: “Il nuovo accordo quadro di cui è in corso la verifica riguarda anche il servizio di pulizia degli altri servizi igienici in Genova suddivise in due lotti. Partirà dal primo settembre e sarà incrementato il servizio di pulizia con passaggi due volte al giorno nei seguenti bagni. Lotto 1: Bagno metro de Ferrari, Bagno metro Sarzano, bagno d’Arsenale presso Museo Galata, Vespasiano via Turati, bagno presso Vile Rossi, bagno presso piazza Meridiana lotto 2, Vespasiano via Fiume, bagno presso Villa Imperiale, Bagno Casa delle bambole presso parchi di nervi, bagno adiacente a Bar Crystal presso parco di Nervi, bagno presso duca degli Abruzzi di Nervi, bagni presso cimitero di Staglieno, piazzale Resasco. In particolare si precisa, vista la particolare presenza turistica, che l’attività di presidio sarà svolta per i seguenti bagni pubblici dal lunedì al sabato con possibile presidio domenicale in base a reperimento di ulteriori risorse. Bagno la Meridiana presso piazza Meridiana, Bagno Piazza Ferrari presso Metro Ferrari, Bagno d’Arsenale presso Museo Galata, Bagni Sarzano presso Metro Sarzano, Bagno San Giorgio presso Metro San Giorgio, bagno presso via Rossi, bagno presso parco ex Caserma Gavoglio, bagno casa delle bambole presso parco di Nervi. Questa è la situazione in essere che già prevede un’implementazione di servizio con quindi il passaggio due volte al giorno della pulizia”.














