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Cultura e spettacoli | 27 maggio 2026, 17:53

Michele Mari vince il Premio Strega Giovani: “I convitati di pietra” scelto da 579 studenti

Lo scrittore si aggiudica la tredicesima edizione con 83 voti. L’annuncio al PalaCep Pianacci di Genova durante l’evento condotto da Loredana Lipperini, con la partecipazione della sindaca Silvia Salis e degli studenti coinvolti nei progetti di lettura e scrittura

Michele Mari vince il Premio Strega Giovani: “I convitati di pietra” scelto da 579 studenti

È Michele Mari, con il romanzo I convitati di pietra edito da Einaudi, il vincitore della tredicesima edizione del Premio Strega Giovani, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento.

Il libro di Mari ha ottenuto 83 preferenze su un totale di 579 voti espressi da una giuria composta da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni, provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado distribuite in Italia e all’estero. Al secondo posto si è classificato Marco Vichi, autore di Occhi di bambina (Guanda), con 74 voti, mentre al terzo posto è arrivata Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), che ha raccolto 65 preferenze. I tre libri ricevono un voto valido per la designazione dei finalisti al Premio Strega.

L’annuncio del vincitore è stato dato dalla sindaca di Genova Silvia Salis nel corso dell’evento ospitato al PalaCep Pianacci, realizzato con il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Genova e condotto da Loredana Lipperini. Alla cerimonia hanno partecipato anche Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova, Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, e Giuseppe La Boria, direttore regionale Liguria Piemonte di BPER Banca.

Nel corso dell’incontro è stato consegnato anche il Premio Strega Giovani per la migliore recensione, assegnato a Brando Mazzella, studente dell’ISS Cristofaro Mennella di Ischia. Il suo testo, dedicato proprio a I convitati di pietra, è stato selezionato tra oltre 300 elaborati. Al vincitore andrà un buono libri del valore di 500 euro.

Nella recensione premiata, il romanzo di Mari viene descritto come una riflessione intensa sulla memoria, sull’identità collettiva e sui rapporti di forza che attraversano una classe liceale, trasformata in luogo simbolico di una “riffa della morte” e di un tempo che continua a proiettare le proprie ombre sul futuro.

Durante la giornata è stato assegnato anche il Premio Leggiamoci 2026, il concorso nato sulla piattaforma Leggiamoci.it, dove studenti delle scuole secondarie dai 13 ai 19 anni possono condividere la propria passione per la lettura e la scrittura. A vincere è stata Anna Ricchieri, del Liceo Ludovico Ariosto di Ferrara, con il racconto Patrick. La vincitrice seguirà un corso di scrittura offerto da BPER Banca.

Seconda classificata Alice Filippi, del Liceo Giovenale Acina di Fossano, con Che storia è questa?. Terzi a pari merito Sofia Gargano, del Liceo Giulio Cesare di Roma, con Dove cadono i fiori, e Gael Melia, della secondaria di primo grado di Bracciano, con Terra. Una menzione speciale è andata a Jasmine Bianciardi, dell’IS Emilio Sereni di Cardito, per il racconto Rua Pinto.

Ospite musicale dell’evento il rapper Guesan, del collettivo Wild Bandana, che si è esibito con il brano inedito Case cartoni. La sua musica è legata anche al Cep, quartiere in cui ha trascorso i primi anni della sua infanzia, e all’incontro con la poesia di Giorgio Caproni.

L’appuntamento genovese è stato inoltre l’occasione per raccontare la seconda edizione del progetto Storie di Periferia. Riportare le periferie al centro della storia, promosso dalla Fondazione Bellonci con il sostegno di Enel Cuore e la collaborazione speciale della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie.

A Genova il progetto ha coinvolto sessanta studenti degli istituti Bergese e Lanfranconi di Prà in un percorso ospitato dalla Biblioteca Benzi. Con le tutor Viola Lo Moro e Alma Spina, ragazze e ragazzi hanno lavorato sulle diverse forme della scrittura, dal racconto alla poesia fino alla metrica delle barre rap, confrontandosi con ospiti come Daria Bignardi, Carmen Gallo e Murubutu.

Nei territori di Caivano e Tor Bella Monaca, invece, il progetto ha proseguito il lavoro sul rapporto tra scrittura, corpo, spazio scenico e movimento, con laboratori ospitati al Teatro Comunale Beppe Vessicchio di Cardito e al Teatro di Tor Bella Monaca, coinvolgendo scuole, scrittori, sceneggiatori e artisti.

SINDACA SALIS: “BELLO FARLO QUI, LA CULTURA DEVE ESSERE OVUNQUE”

"La cultura deve essere ovunque e le opportunità devono esserci per tutti. Per questo è importante portare qui questo premio - e ringrazio di cuore tutte le realtà che hanno creduto in questo percorso condiviso - per parlare ai giovani in un momento in cui troppe volte diciamo che le nuove generazioni non hanno mai tempo, che sono assorbite dal mondo digitale. La lettura è uno strumento democratico per conoscere il mondo: occorre prendersi del tempo per leggere storie in cui potersi riconoscere, per immaginare». Lo ha detto la sindaca di Genova, Silvia Salis, oggi pomeriggio al PalaCep, alla cerimonia di premiazione del Premio Strega Giovani 2026. Il premio è stato vinto da Michele Mari con il romanzo “I convitati di pietra”.

"Ospitare a Genova la finale del Premio Strega Giovani è motivo di orgoglio per la nostra città, significa accogliere uno dei percorsi più importanti della cultura letteraria italiana, dando centralità alla voce di ragazze e ragazzi. Ma lo è ancora di più per la scelta di portare un’iniziativa culturale di questo valore al Cep - ha aggiunto la sindaca - questo premio ci ricorda che la cultura per i giovani non deve essere un’offerta passiva, ma un terreno di protagonismo. L’amministrazione comunale deve vedere i giovani, parlare con loro. Genova ha un’età media tra le più alte d’Europa e i giovani non devono sentirsi isolati o non visti: non possiamo permetterci di perderli; momenti come questo sono importanti e sono un’opportunità anche per la città e per il Paese". 

"La cultura - ha concluso Salis - sa parlare alle nuove generazioni quando decide di prenderle sul serio, dando loro oltre al piacere di leggere, anche la responsabilità e il potere di valutare, scegliere ed esprimere un’opinione. Una città che sa ascoltare i giovani e porta cultura nei suoi quartieri è una città aperta e capace di immaginare il suo futuro". 

Redazione

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