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Attualità | 29 maggio 2026, 09:32

Pontedecimo, una "rinascita" nel carcere: inaugurati il lavandeto formativo e la nuova area colloqui

Il progetto, sostenuto dal Gruppo Timossi nell'ambito della Campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso, punta su sostenibilità e inclusione. La direttrice Paola Penco: “Incarna pienamente la finalità rieducativa della pena e il valore di un carcere capace di dialogare in modo virtuoso con il territorio"

Pontedecimo, una "rinascita" nel carcere: inaugurati il lavandeto formativo e la nuova area colloqui

Unire la cura dell'ambiente alla rieducazione e alla tutela dei legami familiari: è questo l'obiettivo del nuovo progetto inaugurato presso la Casa Circondariale di Genova Pontedecimo. L'iniziativa, promossa dal Gruppo Timossi in collaborazione con AzzeroCO2 e Legambiente, ha visto la creazione di un lavandeto professionale e la riqualificazione dell'area dedicata ai colloqui tra detenute e figli.

Il cuore dell'intervento è la piantumazione di 200 piante di lavanda, supportata dalla fornitura di un estrattore per la produzione di oli essenziali. Il lavandeto sarà gestito dall'associazione "Seconda Chance" per creare percorsi professionalizzanti.

Barbara Sanna, responsabile Pubbliche Relazioni e referente ESG del Gruppo Timossi, ha spiegato: "Iniziative come questa rappresentano per noi un modo concreto di interpretare la sostenibilità come creazione di valore per il territorio e per le persone. Come azienda, siamo sempre più orientati a integrare in modo strutturato nelle nostre strategie i principi ESG - ambientali, sociali e di buona governance -, promuovendo progetti capaci di generare impatti positivi e duraturi. Crediamo che il ruolo delle imprese sia anche quello di contribuire attivamente alla crescita delle comunità ed è in questa direzione che continuiamo a impegnarci, affiancando all’attenzione per la tutela dell’ambiente uno sguardo responsabile alla dimensione sociale della sostenibilità".

L'area colloqui all'aperto è stata rinnovata con 10 alberi di ciliegio, gazebo e giochi inclusivi realizzati in plastica riciclata. Nicola Merciari, Responsabile commerciale dell’area sostenibilità di AzzeroCO2, ha commentato: "Con la Campagna Ortofrutteto Solidale Diffuso, promuoviamo la cura della natura come strumento di inclusione e rigenerazione, sia per gli spazi che per le persone. Il progetto coniuga infatti integrazione sociale e attenzione alla biodiversità, mettendo in relazione competenze e valori per produrre un impatto reale sul piano umano, ambientale ed economico. Nella Casa Circondariale di Genova Pontedecimo, questo principio si è tradotto in un intervento che agisce in modo sinergico sulla crescita professionale e sulla sfera personale dei detenuti. Insieme abbiamo trasformato alcuni spazi dell'istituto in luoghi che favoriscono l'acquisizione di nuove competenze e proteggono il tempo dedicato alla famiglia. È così che la rigenerazione fisica diventa un tassello di un percorso per la reintegrazione sociale delle persone".

La direttrice della Casa Circondariale, Paola Penco, ha sottolineato l'importanza dell'impatto umano: "L’iniziativa inaugurata oggi incarna pienamente la finalità rieducativa della pena e il valore di un carcere capace di dialogare in modo virtuoso con il territorio. Per un verso, il progetto del lavandeto offre uno strumento concreto di formazione e riscatto professionale, insegnando il valore della cura e restituendo dignità attraverso l'acquisizione di nuove competenze; per un altro, la riqualificazione dell'area colloqui all'aperto risponde a un'esigenza per noi essenziale: tutelare i legami affettivi e il diritto alla genitorialità, garantendo ai bambini uno spazio verde, accogliente e sereno in cui poter incontrare le proprie madri. Quando il rispetto per l'ambiente si sposa con l'impegno sociale, e la rete delle imprese e dell'associazionismo sceglie di varcare concretamente le mura penitenziarie, la rigenerazione degli spazi diventa la metafora perfetta di un'autentica opportunità di rinascita umana e di investimento per il futuro dell'intera comunità".

In chiusura, il consigliere del Comune di Genova, Fabio Gregorio, ha dichiarato: "Questo progetto dimostra che il carcere non deve essere considerato soltanto un luogo di pena, ma un luogo in cui si costruiscono percorsi, relazioni e possibilità. È un lavoro importante che la Casa Circondariale di Pontedecimo porta avanti ogni giorno grazie all’impegno della sua direzione e di tutto il personale, che desidero ringraziare sinceramente. È fondamentale che il carcere non resti separato dal tessuto del territorio, ma continui a dialogare con la città, con le imprese, con le associazioni e con la comunità. Per questo è importante che aziende come Timossi, AzzeroCO₂ e altri partner scelgano di investire in progetti di questo tipo, creando reti positive tra il mondo produttivo, il territorio e le persone. Per iniziative come questa, l’Amministrazione comunale sarà sempre al fianco della direzione del carcere, delle aziende e di tutti i soggetti che scelgono di investire in percorsi capaci di generare valore sociale, ambientale e umano per tutta la comunità".

Redazione

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