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Cultura e spettacoli | 03 giugno 2026, 18:51

Electropark 2026: Genova si trasforma in una galassia sonora "Outer Space”

Dal 5 giugno al 5 luglio, la quindicesima edizione del festival multidisciplinare porta in città Moor Mother, Cherish Menzo, MC Yallah, HHY & The Kampala Unit e molti altri, con il tema ispirato al cosmo filosofico di Sun Ra. E per la prima volta in Italia, due artisti dalla scena di Lagos e dal Sudafrica

Electropark 2026: Genova si trasforma in una galassia sonora "Outer Space”

Quindici anni non sono pochi per un festival di musica elettronica indipendente, e Electropark li porta con una certa leggerezza: nessuna nostalgia, nessun compiacimento, piuttosto un programma che sembra cresciuto organicamente dall'incrocio di relazioni costruite nel tempo con la scena internazionale. 

La quindicesima edizione, al via venerdì 5 giugno e in programma fino al 5 luglio 2026, distribuisce gli eventi in una dozzina di luoghi della città, dal Teatro della Tosse al Mercato della Darsena passando per Palazzo Ducale e il Bonfim Club di Nervi, giusto per citarne alcuni, accompagnando cinquanta artiste e artisti provenienti da venticinque paesi.

Il tema dell'edizione è "Outer Space", e la direzione artistica di Alessandro Mazzone, Anna Daneri e Silvia Nocentini, ha tenuto a precisarne le coordinate teoriche fin dalla presentazione: "Outer Space non è solo un titolo, è una dichiarazione. Ispirato al cosmo filosofico di Sun Ra e al suo visionario film 'Space is the Place', è il principio guida di Electropark 2026. Per Sun Ra, lo spazio era sia letterale, sia simbolico: un luogo di fuga dalle oppressioni sistemiche del mondo e un terreno per immaginare presenti-futuri decostruiti, in cui suono, identità e libertà potessero essere radicalmente riconfigurati”.

Il riferimento teorico che completa il quadro viene da bell hooks: "Partendo da questi presupposti afrofuturisti - spiegano Mazzone, Daneri e Nocentini - vogliamo esplorare lo spazio come dimensione transnazionale e translocale. Un ambiente che è anche margine, nel senso teorizzato da bell hooks in 'Choosing the Margin as a Space of Radical Openness'. Anziché considerare la marginalità come assenza o privazione, hooks la rivendica come luogo di resistenza, trasformazione e azione. Il margine diventa quindi un punto di osservazione privilegiato: uno spazio per parlare, creare e immaginare, diversamente”.

Nella concretezza del programma, questa cornice si traduce in una line-up capace di mettere assieme venticinque paesi del mondo: "La line up di quest'anno è il risultato di un lavoro di rete internazionale, nazionale e locale che portiamo avanti da diversi anni e che ci permette di mettere in dialogo più di cinquanta artiste e artisti. Abbiamo accolto per la prima volta in Italia il producer e performer Azzi On The Beat dalla vibrante scena di Lagos in Nigeria e QUE DJ, uno dei principali interpreti dei nuovi sound globali che dal Sudafrica stanno influenzando la scena afro elettronica mondiale. Il festival si conferma come spazio di incontro tra scene e comunità diverse, in sintonia con il tema di questa edizione, che immagina il margine come luogo di attraversamento, relazione e possibilità”.

"Electropark si conferma un presidio culturale capace di trasformare la città in un laboratorio a cielo aperto per le arti performative e la musica elettronica - dichiara l'assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari -. Ospitare a Genova artisti provenienti da venticinque paesi significa stimolare un dialogo transnazionale profondo, che contamina positivamente i nostri spazi culturali e le nostre comunità. La forza di questo festival vive nella sua natura multidisciplinare e nella capacità di fare rete con il territorio, offrendo un mese di spettacoli che uniscono la ricerca sonora alle arti visive e alla danza e posizionano la nostra città nelle avanguardie della sperimentazione contemporanea”.

"Un mese intero di programmazione diffusa, anteprime nazionali e una line-up internazionale di altissimo livello confermano come Electropark sia diventato un appuntamento di riferimento nel panorama culturale contemporaneo - aggiunge il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli -. Si tratta di un festival unico per visione, ricerca e qualità della proposta artistica, capace di portare a Genova alcuni dei protagonisti più interessanti della scena internazionale. Come istituzione non possiamo che essere orgogliosi di sostenere una manifestazione che testimonia la qualità organizzativa, la capacità progettuale e la vivacità culturale presenti nella nostra città”.

Electropark è unico festival multidisciplinare di musica elettronica e arti performative tra quelli riconosciuti dal Ministero della Cultura nell'ambito del FNSV, ed è sostenuto da Regione Liguria e Comune di Genova nel bando "Genova città dei Festival". È anche l'unico festival italiano a far parte del Green Deal Circular Festivals, network internazionale che promuove pratiche sostenibili negli eventi musicali, e rinnova quest'anno la propria adesione a KeyChange, il network supportato da Creative Europe per la parità di genere nell'industria musicale.

Sul versante dell'internazionalizzazione si rafforza la collaborazione con l'Amsterdam Fringe Festival, che porta a Genova diverse prime nazionali e italiane, con Agape Moçambique e con il supporto dell'Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, The Performing Arts Fund NL, del Goethe-Institut Mailand e di Expertise France in partnership con l'Institut français. Electropark fa parte inoltre di Reset, rete europea per il sostegno del settore culturale e artistico indipendente: nell'ambito di questo percorso, il Comune di Genova ha aderito alla rete, diventando il primo comune italiano a farne parte.

Dal 2025 è attivo Electropark Allies & Friends, programma di sostegno promosso insieme a privati, fondazioni e mecenati con l'obiettivo di favorire l'accesso al festival da parte di giovani tra i 19 e i 35 anni e persone in condizioni di vulnerabilità economica o sociale. Le borse vengono attivate in collaborazione con associazioni e realtà impegnate in ambito sociale, educativo e culturale. Nel 2026 il programma include anche studenti della Scuola di musica elettronica del Conservatorio Niccolò Paganini. Ad aderire quest'anno sono Fondazione Meru, Hofima, Montallegro, Dodi Moss, E-Value Management, Habitaria Sistemi e Identia - Dr. Maurizio D'Urso.

Per tutta la durata del festival saranno inoltre raccolte donazioni per Dream Seeds Mozambique, organizzazione non governativa con base a Vilankulo impegnata nel supporto di attività educative per bambini e giovani in condizioni di povertà o malnutrizione. Le donazioni andranno a sostenere l'acquisto di strumentazione e materiali per uno spazio dove bambine e bambini possano trovare sostentamento e cura.

I.R.

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