Le polemiche sui manifesti della Regione Liguria dedicati alle Case della Comunità? Per Vince Liguria sono la prova che la campagna ha centrato il bersaglio. E così il gruppo ha replicato alle critiche nate attorno allo slogan “Diarrea? Vai alla Casa della Comunità”, finito al centro del dibattito pubblico, e politico, per il linguaggio diretto scelto per promuovere i servizi della sanità territoriale.
“Quando una campagna di comunicazione riesce a far parlare di sé e, soprattutto, a far conoscere un servizio pubblico fondamentale, significa che ha raggiunto il suo obiettivo. Le polemiche nate attorno al manifesto con la scritta ‘Diarrea? Vai alla Casa della Comunità’ dimostrano esattamente questo: oggi migliaia di cittadini stanno discutendo delle Case della Comunità, informandosi sui servizi che offrono e scoprendo una realtà che in molti ancora non conoscevano, nonostante i già ottimi risultati di affluenza”, afferma il gruppo.
Al centro della replica c’è la difesa della scelta comunicativa, considerata non una provocazione ma un modo diretto per indicare ai cittadini dove rivolgersi in caso di problemi sanitari a bassa complessità, evitando accessi impropri ai pronto soccorso. “La parola ‘diarrea’ non è uno slogan provocatorio, ma un termine medico che richiama una situazione concreta e quotidiana. Il messaggio è semplice: per i problemi di salute a bassa complessità esistono strutture territoriali dove trovare medici e personale infermieristico qualificato, gratuitamente, senza prenotazione e senza sovraccaricare i Pronto Soccorso”, prosegue Vince Liguria.
Le Case della Comunità, sottolinea ancora il gruppo, rappresentano uno degli assi principali della nuova organizzazione della sanità territoriale. Da qui la rivendicazione dell’efficacia della campagna, proprio perché capace di portare il tema fuori dagli addetti ai lavori e dentro la discussione quotidiana. “Le Case della Comunità rappresentano uno dei pilastri della nuova sanità territoriale e il loro successo passa anche dalla capacità di farle conoscere ai cittadini. Per questo rivolgo un plauso a chi ha ideato e realizzato una campagna che, nel bene o nel male, sta ottenendo una visibilità straordinaria e sta contribuendo a diffondere informazioni utili a tutti i liguri”, aggiunge il gruppo.
Poi l’affondo rivolto direttamente a chi ha criticato i manifesti: “Se oggi anche chi non sapeva cosa fosse una Casa della Comunità sta cercando informazioni, chiedendo dove si trova quella più vicina e quali servizi offre, significa che il messaggio è arrivato a destinazione. Ed è questo il risultato che conta davvero. Anzi, ci teniamo a ringraziare vivamente chi contesta questa campagna pubblicitaria perché ci aiuta a diffondere ancor di più il messaggio, ricordando che i richiami alle patologie sui manifesti sono molteplici”.
Vince Liguria rivendica, infine, il primato della Regione sul fronte della sanità territoriale: “Dopo essere stata la prima Regione d'Italia a completare la realizzazione delle Case della Comunità, la Liguria sarà anche la prima per obiettivi di accessi raggiunti”.














