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Politica | 08 giugno 2026, 17:33

Giuseppe Conte a Genova: "Il Paese ha bisogno di investimenti sociali, non di tagli"

Il leader del Movimento 5 Stelle in visita al Celesia di Rivarolo e all'asilo La Rondine nel quartiere di San Fruttuoso rilancia il campo progressista: "È il tempo del programma, non delle alchimie politiche"

Giornata genovese per il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte che nel pomeriggio ha visitato l’ospedale Celesia a Rivarolo per un sopralluogo diretto che si è ripetuto anche nella visita all’asilo nido ‘La Rondine’ di piazza Solari, a San Fruttuoso.

Qui l’ex presidente del Consiglio ha trovato ad attenderlo anche la sindaca di Genova Silvia Salis, l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante che lo ha accompagnato mostrando gli interventi portati avanti nel plesso scolastico, l’assessora al Commercio e Turismo Tiziana Beghin e il consigliere Marco Mesmaeker.

Incontrando i cronisti presenti, Conte ha fatto il punto sull’andamento del Governo Meloni e ha indicato le priorità del Paese in momento delicato come quello attuale.

Partendo dalla visita genovese, Conte ha ribadito: "Abbiamo portato i 209 miliardi, il PNRR era importantissimo per realizzare i cantieri di speranza, come questo asilo nido, ma anche per ristrutturare scuole, per le politiche del lavoro, per rinforzare il nostro welfare”.

Poi la stoccata a Meloni: "Con questo Governo assistiamo a tagli, tagli alla sanità, tagli alle scuole, tagli all'istruzione, salari sempre più bassi, calo della produzione industriale ma in compenso spese militari folli e fallimenti vari sulle politiche energetiche".

In merito a un possibile confronto politico con la sindaca Salis, nelle scorse settimane al centro dell’attenzione mediatica nazionale che l’ha indicata come possibile anti-Meloni per le prossime elezioni, l'ex premier ha commentato: "Come avete visto siamo appena incontrati, non abbiamo ancora parlato, adesso facciamo questa visita e poi ci scambieremo qualche valutazione". Il leader M5S ha poi ribadito il suo legame profondo con il capoluogo ligure, città che, ha affermato, "veramente me la porto nel cuore".

Il dibattito politico si è spostato sul futuro delle opposizioni. Conte ha respinto la terminologia corrente: "Continuate a parlare sempre di campo largo, io parlo sempre di campo progressista, campo largo è una formula di estensione quantitativa che non significa nulla". Sulla definizione di un perimetro di alleanze, ha chiarito: "Il perimetro ovviamente è dato dalla adesione delle altre forze a questo progetto, dall'affidabilità dei compagni di viaggio e dal fatto che si possa, per quanto ci riguarda, costruire un progetto di cambiamento e non certo una sommatoria di tante istanze politiche o di partito messe assieme, tutto il resto verrà dopo. È ovvio che verrà dopo, questo è il tempo del programma".

Non sono mancati gli affondi sulle politiche energetiche, definite da Conte "un fallimento". Il leader M5S ha ricordato le posizioni del Governo sulle accise: "C'è un fallimento sulle politiche energetiche perché questo governo si è presentato addirittura con una Giorgia Meloni che alle stazioni di servizio diceva che era un ladrocinio di Stato, che le accise andavano abolite, poi cosa ha fatto? Quando si è insediata ha invocato il taglio delle accise poi, di fatto, le ha aumentate”.

La giornata genovese di Conte si concluderà in serata negli spazi di Music For Peace, dove presenterà il suo libro Una Nuova Primavera.

Federico Antonopulo - Isabella Rizzitano


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