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Politica | 30 giugno 2026, 14:51

Sicurezza nel Ponente: scontro in Consiglio tra "presidi fissi" e "pattuglie dinamiche"

Il consigliere Vacalebre denuncia l'escalation di reati a Cornigliano e Sestri, ma l'assessora Viscogliosi frena: "Le postazioni fisse vincolano il personale, meglio i controlli mobili contro spaccio e degrado"

Sicurezza nel Ponente: scontro in Consiglio tra "presidi fissi" e "pattuglie dinamiche"

Il dibattito sulla sicurezza urbana infiamma l'aula di Palazzo Tursi, spostando l'attenzione dal centro storico alle criticità del Medio Ponente. Durante l'ultima seduta, il consigliere di Fratelli d'Italia, Valeriano Vacalebre, ha portato la voce dei residenti di Cornigliano e Sestri Ponente, chiedendo con forza l'istituzione di presidi fissi per contrastare una situazione definita allarmante. "Il diritto alla sicurezza è quello più dimenticato da questa amministrazione", ha attaccato Vacalebre, sottolineando come la cittadinanza chieda risposte concrete a fronte di criticità che rendono ormai "difficile uscire di casa".

L'assessora alla Sicurezza, Arianna Viscogliosi, ha risposto difendendo la strategia della "presenza dinamica". Secondo la giunta, l'organizzazione della Polizia Locale deve privilegiare il pattugliamento continuativo rispetto ai presidi statici, ritenuti meno efficaci per coprire territori ampi. "Un presidio fisso vincolerebbe il personale in un unico punto, riducendo la capacità di risposta sulle diverse criticità", ha spiegato l'assessora, citando i dati dell'attività nel ponente: 95 violazioni per consumo di alcolici e numerosi interventi contro lo spaccio e l'abbandono di rifiuti. Viscogliosi ha inoltre precisato che le misure attivate a Levante, come a Quinto, non sono scelte arbitrarie ma dispositivi interforze decisi da Questore e Prefetto per motivi di ordine pubblico.

La replica del consigliere Vacalebre è stata però al vetriolo: "Probabilmente, assessore, noi abitiamo in due città diverse". Contestando i dati della giunta, Vacalebre ha insistito sulla necessità di presidiare costantemente luoghi simbolo del degrado come i Giardini Melis o via San Giovanni d'Acri, dove a suo dire si verificherebbero risse e reati quasi ogni sera. Nonostante le divergenze, l'esponente di Fratelli d'Italia ha riconosciuto positivamente il cambio di rotta dell'amministrazione verso un maggiore coordinamento interforze, auspicando che i presidi previsti per il centro storico vengano presto estesi anche ai territori più periferici e critici della città

I.R.


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