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Politica | 04 luglio 2026, 11:40

Blue economy, dalla Regione 5 milioni per formare nuovi profili professionali

Percorsi finanziati con il Fse+ per disoccupati e inattivi nei settori di portualità, cantieristica, crociere, pesca e indotto. Ferro e Scajola: “Competenze costruite sui fabbisogni delle imprese”

Blue economy, dalla Regione 5 milioni per formare nuovi profili professionali

Regione Liguria investe 5 milioni di euro per sostenere la crescita dell'occupazione e rispondere al fabbisogno di competenze delle imprese della blue economy. È stato infatti pubblicato il nuovo Avviso pubblico, finanziato nell'ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027, rivolto agli organismi di formazione per la realizzazione di percorsi integrati destinati a persone disoccupate e inattive.

L'iniziativa punta a favorire l'inserimento lavorativo nei comparti strategici dell'economia del mare, con particolare riferimento alla portualità, alla cantieristica e manutenzione navale, al turismo crocieristico, alla pesca e acquacoltura, alla subacquea e alle professioni dell'indotto. L'obiettivo è ridurre il divario tra domanda e offerta di competenze tecniche, formando figure professionali in linea con le esigenze espresse dalle aziende del territorio e accompagnando la crescita di uno dei settori trainanti dell'economia ligure.

“Con un investimento complessivo di 5 milioni di euro, Regione Liguria conferma la volontà di rafforzare il legame tra sistema della formazione e mondo produttivo, costruendo percorsi che nascono direttamente dai fabbisogni delle aziende della blue economy – spiegano il vicepresidente e assessore alla Formazione della Regione Liguria Simona Ferro e l’assessore regionale alla Programmazione FSE Marco Scajola -. Puntiamo su un modello che mette al centro l'occupabilità delle persone favorendo la nascita di competenze sempre più qualificate e immediatamente spendibili sul mercato del lavoro, a beneficio della competitività delle imprese e dello sviluppo dell'economia del mare. Parliamo di un settore trainante per la nostra Liguria che ha necessità ed esigenze specifiche, ma al tempo stesso può dare grandi opportunità di lavoro per i nostri giovani, ma anche per chi è disoccupato o inattivo dopo precedenti esperienze. Grazie alle fondamentali risorse del Fondo Sociale Europeo, dal 2022 a oggi, abbiamo coinvolto oltre 80mila liguri nei nostri progetti, di questi circa 30mila erano disoccupati o inattivi. Numeri che testimoniano la bontà e l’efficacia dei nostri progetti che, con questo nuovo bando, vogliamo confermare”.

I progetti dovranno essere costruiti a partire da un'analisi dei fabbisogni professionali delle imprese e prevedere percorsi integrati composti obbligatoriamente da un corso di formazione professionale della durata compresa tra 150 e 600 ore affiancato da almeno una misura tra tirocinio extracurriculare e servizi di incontro tra domanda e offerta di lavoro finalizzati all'assunzione. Potranno inoltre essere previsti moduli dedicati al rafforzamento delle competenze digitali o della lingua italiana per cittadini stranieri.

Particolare attenzione sarà riservata ai piani che sapranno integrare all’interno della formazione contenuti dedicati alla transizione ecologica e digitale, all'innovazione tecnologica, alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica, in coerenza con le priorità del Programma Regionale FSE+.

Redazione


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