Adesione altissima, quasi totale secondo Ugl, allo sciopero proclamato sabato per chiedere maggiore sicurezza per lavoratrici e lavoratori Amt dopo l’ultima aggressione avvenuta ai danni del personale.
A fare il punto è Roberto Piccardo, segretario Ugl Autoferro Genova, che parla di una mobilitazione senza precedenti per una sola sigla sindacale e rilancia la richiesta di interventi urgenti a tutela degli autisti. “Lo sciopero di sabato ha avuto una percentuale di adesione mai vista per una sola sigla sindacale: quasi la totalità degli autisti ha aderito. Deve passare il messaggio che se viene aggredito uno di noi tutta la categoria reagisce compatta. Questo perché la tematica della sicurezza è molto sentita, le colleghe e i colleghi hanno paura”, afferma Piccardo.
Il tema, sottolinea il sindacato, resta quello della tutela quotidiana del personale viaggiante, sempre più spesso esposto a episodi di tensione, minacce e aggressioni durante il servizio. “Servono interventi urgenti e pene certe. A breve avremo degli incontri dove porteremo le nostre proposte. Resta il fatto che ci aspettavamo dalle istituzioni un segno di solidarietà verso l’ultima aggressione, invece nulla”, prosegue il segretario Ugl.
Una situazione che, secondo Piccardo, non riguarda solo l’episodio che ha portato alla proclamazione dello sciopero, ma un clima più generale di insicurezza vissuto dagli autisti, in particolare su alcune linee e in determinati periodi dell’anno.
“Nel frattempo ci sono i soliti problemi sulla linea 71, problemi di sicurezza come tutte le estati. L’altro giorno al capolinea della linea 189 un tizio si è permesso di togliere le chiavi da due bus: i colleghi hanno avvisato le Forze dell’ordine. Siamo alla follia ormai”, denuncia ancora Piccardo.
Da qui il nuovo appello del sindacato: “Per questo la preoccupazione e la frustrazione prendono il sopravvento. Bisogna intervenire, ci sentiamo abbandonati come categoria”.














