Stretta sul consumo e sul trasporto di bevande alcoliche nelle ore notturne a Sestri Levante. Il sindaco Francesco Solinas ha firmato un’ordinanza che vieta, dalle 22 alle 6, di circolare o sostare sul suolo pubblico, in tutto il territorio comunale, portando con sé alcolici contenuti in bottiglie, lattine, tetrapak o altri recipienti, aperti oppure ancora chiusi.
Il provvedimento, annunciato nei giorni scorsi e durante il Consiglio comunale, è stato adottato per contrastare gli episodi di disordine, vandalismo e violenza collegati all’abuso di alcol, con particolare attenzione al consumo tra i minorenni e ai gruppi di giovani che raggiungono la città durante le serate estive.
Il divieto riguarda i contenitori in vetro, plastica, alluminio, lattina, tetrapak o di altro tipo. Restano esclusi i bicchieri di plastica monouso, destinati all’utilizzo personale e di dimensioni ordinarie. In caso di controllo, chi viene trovato in possesso dei contenitori vietati dovrà provvedere immediatamente a smaltire sia il recipiente sia il suo contenuto.
“Si tratta di un provvedimento che le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale hanno richiesto, uno strumento per poter intervenire quando si intercettano gruppi di ragazzini che raggiungono Sestri Levante con sacchetti pieni di superalcolici”, spiega Solinas.
L’Amministrazione ha inoltre annunciato servizi di controllo specifici nella zona della stazione ferroviaria e nelle altre aree nelle quali è noto il ritrovo dei gruppi di giovani. Nell’ordinanza vengono citate, tra le zone maggiormente interessate dal fenomeno, via Roma, il centro storico, la passeggiata a mare, le spiagge di levante e ponente e il litorale di Riva Trigoso.
Alla base del provvedimento ci sono le segnalazioni ricevute da residenti, commercianti e turisti, in particolare durante le notti del mercoledì, giovedì, venerdì e sabato. Tra le criticità indicate figurano risse, danneggiamenti, disturbo della quiete pubblica e l’abbandono di bottiglie e frammenti di vetro nelle strade e sulle spiagge.
L’ordinanza resterà in vigore fino a domenica 27 settembre 2026. Per chi non rispetta il divieto è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 25 e 500 euro.














