Quattro ore di sciopero e un presidio davanti alla Prefettura di Genova per chiedere interventi urgenti a tutela dei lavoratori del trasporto pubblico. È la nuova mobilitazione annunciata dall’Ugl dopo i gravi episodi di violenza avvenuti nella serata di venerdì 17 luglio sui mezzi Amt.
Il presidio si svolgerà lunedì 20 luglio alle 12 davanti alla Prefettura, mentre nella stessa giornata il sindacato ha proclamato uno sciopero di quattro ore.
La protesta arriva dopo la rissa scoppiata sulla linea 71 in val Varenna, culminata con un lancio di pietre che ha mandato in frantumi i vetri del bus, e dopo l’aggressione subita da una conducente della linea 161, trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi.
“Dopo i fatti di ieri sera abbiamo proclamato uno sciopero di quattro ore per lunedì 20. Inoltre, faremo un presidio alle 12 davanti alla Prefettura”, comunica l’Ugl.
Il sindacato chiede un intervento diretto del Governo per affrontare una situazione definita ormai insostenibile, denunciando aggressioni e intimidazioni sempre più frequenti ai danni del personale viaggiante.
“Il Governo deve intervenire urgentemente per garantire la sicurezza al nostro personale, che quotidianamente viene aggredito e deriso. Per questi motivi sempre più dipendenti scelgono di dare le dimissioni: la situazione è insostenibile”, prosegue la nota.
L’Ugl invita al presidio anche i rappresentanti di tutte le forze politiche, chiedendo che sul tema della sicurezza venga superata ogni divisione.
“Invitiamo i rappresentanti di tutte le forze politiche a unirsi a noi, perché la sicurezza della città deve essere una priorità per tutti. In particolare, rivolgiamo l’invito alla sindaca e al vicesindaco: tutti insieme dobbiamo impegnarci per affrontare una volta per tutte questa situazione inverosimile”, conclude il sindacato.














