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Attualità | 18 luglio 2026, 19:21

Sciopero del biglietto, le associazioni dei consumatori: “Grande adesione”. E sugli autisti Amt: “Basta violenza”

La Consulta comunale dei consumatori traccia un bilancio positivo della protesta del 17 luglio contro i tagli al trasporto pubblico, ma lancia un appello dopo le recenti aggressioni al personale: “Gli utenti documentino gli episodi e collaborino con le forze dell’ordine”

Sciopero del biglietto, le associazioni dei consumatori: “Grande adesione”. E sugli autisti Amt: “Basta violenza”

Le associazioni dei consumatori della Consulta comunale di Genova esprimono soddisfazione per l’esito dello “sciopero del biglietto” dello scorso 17 luglio, promosso per protestare contro i tagli al servizio di trasporto pubblico cittadino. Secondo le associazioni, l’iniziativa ha registrato una partecipazione molto ampia, confermata dalle numerose testimonianze, tra selfie e commenti, condivise sui siti internet e sui canali social dei promotori.

La mobilitazione era stata organizzata per contestare la riduzione di alcuni servizi ritenuti essenziali, tra cui la sospensione del Navebus, del taxibus e della navetta del Lagaccio.

Accanto al bilancio della protesta, le associazioni hanno però acceso i riflettori sul tema della sicurezza, esprimendo forte preoccupazione per il crescente numero di aggressioni ai danni del personale di Amt.

“La nostra battaglia contro i disservizi del trasporto pubblico genovese è, e sarà sempre, una battaglia al fianco degli autisti e di tutti i lavoratori - spiegano -. Chi guida gli autobus subisce ogni giorno, per primo, le conseguenze dei tagli al servizio e oggi deve fare i conti anche con una violenza ormai inaccettabile”.

Da qui l’appello rivolto ai passeggeri affinché collaborino nell’individuare i responsabili degli episodi di violenza: “Invitiamo gli utenti a essere parte attiva. Se assistono a episodi di intolleranza o aggressione a bordo degli autobus, effettuino videoriprese con il cellulare e le trasmettano alle forze dell’ordine, così da consentire l’identificazione e il perseguimento dei responsabili. L’autobus è un bene di tutti: basta violenza”.


 

Redazione

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