La rissa scoppiata sulla linea 71 e il successivo lancio di pietre contro l’autobus in servizio in val Varenna riaccendono lo scontro politico sulla sicurezza nel Ponente genovese.
A intervenire sono i consiglieri comunali della Lega Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che attaccano la Giunta comunale e l’amministrazione del Municipio VII Ponente, accusandole di avere minimizzato le preoccupazioni espresse negli ultimi mesi da residenti e opposizioni. “Risuonano ancora le parole con cui il presidente del Municipio Ponente sminuiva le preoccupazioni dei cittadini, affermando che ‘il Ponente non è il Bronx’. Alla luce degli ultimi fatti, forse dovrebbe scusarsi con i residenti che denunciano una realtà vera e tangibile: la totale insicurezza del territorio”, dichiarano Bordilli e Bevilacqua.
L’episodio si è verificato nella serata di venerdì 17 luglio, quando una lite tra due gruppi di ragazzi, iniziata a bordo del bus 71 partito da San Carlo di Cese, è proseguita alla fermata. Alcuni dei giovani hanno cominciato a lanciarsi pietre, colpendo anche il mezzo e mandando in frantumi diversi vetri su entrambi i lati.
Dopo l’accaduto, le organizzazioni sindacali hanno chiesto la sospensione della linea fino al ripristino di adeguate condizioni di sicurezza. Nella stessa serata è stato inoltre proclamato uno sciopero del personale Amt, dopo una seconda aggressione avvenuta ai danni di una conducente della linea 161. “Esprimiamo la nostra massima solidarietà al personale Amt, ai residenti di San Carlo di Cese e a tutti i fruitori della linea 71 per il gravissimo e intollerabile episodio di violenza avvenuto ieri”, proseguono i due esponenti del Carroccio.
Secondo Bordilli e Bevilacqua, quanto accaduto rappresenta “la fotografia nitida di una Genova e di un Ponente ormai completamente fuori controllo”. I consiglieri ricordano quindi il Consiglio municipale tematico sulla sicurezza, svolto una settimana prima dell’episodio, durante il quale la situazione del territorio era stata affrontata alla presenza dell’assessora comunale alla Sicurezza Arianna Viscogliosi. “In quell’occasione, l’assessore Viscogliosi e la Giunta municipale hanno minimizzato la situazione con sconcertante superficialità. C’è persino chi ha avuto il coraggio di sostenere che la situazione della val Varenna sia migliore rispetto agli anni passati”, affermano.
Nel mirino della Lega finiscono anche i dati sui controlli a bordo dei mezzi pubblici illustrati dall’amministrazione comunale. “Per non parlare dell’assessore alla Sicurezza, che continua a sciorinare numeri sui controlli a bordo dei bus. Alla luce dei fatti, questi atteggiamenti risultano strumentali e vengono puntualmente smentiti dalla realtà: ecco il risultato di chi preferisce la propaganda ideologica alla sicurezza reale dei cittadini”, aggiungono Bordilli e Bevilacqua.
I due consiglieri chiedono quindi l’adozione di misure urgenti per aumentare la sicurezza nelle delegazioni periferiche e nelle vallate. “Invece di pensare ai lustrini, continuare con il solito scaricabarile e negare l’evidenza, è tempo che la sinistra genovese si svegli. È ora di occuparsi seriamente di Genova e delle sue criticità, che non sono mai state così acute”, sostengono.
“Chiediamo interventi immediati, fermi e coordinati per blindare le nostre periferie e le vallate, che non possono essere lasciate in balia di vandali e violenti. Chi pensa di fare politica sminuendo la paura dei genovesi oggi dovrebbe solo chiedere scusa”, concludono Bordilli e Bevilacqua.














