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Cronaca | 18 luglio 2026, 07:43

Due aggressioni in poche ore sui bus Amt, sciopero nella notte e richiesta di sospendere la linea 71

Dopo la sassaiola contro un mezzo in val Varenna e l’aggressione a una conducente, presa a schiaffi da uno scooterista, della linea 161, finita al ps di Villa Scassi, i sindacati hanno proclamato l’astensione dal lavoro fine del servizio. Chiesto anche lo stop del 71 fino all’adozione di misure di sicurezza concrete

Due aggressioni in poche ore sui bus Amt, sciopero nella notte e richiesta di sospendere la linea 71

Due gravi episodi di violenza nel giro di poche ore, lo sciopero immediato del personale Amt e la richiesta di sospendere la linea 71 fino al ripristino di adeguate condizioni di sicurezza.

È stata una serata ad altissima tensione quella di venerdì 17 luglio per il trasporto pubblico genovese. Dopo la rissa scoppiata tra due gruppi di giovani sudamericani sulla linea 71 e il successivo lancio di pietre contro il bus in val Varenna, un secondo episodio si sarebbe verificato a bordo di un mezzo della linea 161, dove una conducente sarebbe stata aggredita e picchiata da un uomo al termine di una discussione legata alla viabilità.

La lavoratrice, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, ha subito una violenta aggressione fisica ed è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Scassi.

Di fronte all’ennesima escalation, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Faisa Cisal hanno proclamato uno sciopero dalle 23.30 fino alla conclusione del servizio su tutta la rete Amt. La comunicazione è stata inviata alla Commissione di garanzia sugli scioperi, all’Osservatorio sui conflitti sindacali, alla Prefettura, al Comune di Genova e all’azienda.

“Le organizzazioni sindacali, loro malgrado, si trovano nuovamente costrette a denunciare l’ennesimo grave episodio di aggressione ai danni del personale front line delle aziende del trasporto pubblico locale di Genova”, si legge nella nota.

Il primo episodio si era verificato nel tardo pomeriggio sulla linea 71. Due gruppi di ragazzi avevano iniziato a litigare a bordo del mezzo partito alle 19.50 da San Carlo di Cese. Una volta scesi, alcuni dei giovani avevano continuato ad affrontarsi lanciandosi pietre, colpendo anche il bus e mandando in frantumi diversi vetri su entrambi i lati.

Poche ore dopo, la nuova aggressione sulla linea 161. Due episodi che, secondo i sindacati, si inseriscono in “un contesto operativo ormai insostenibile, caratterizzato da una crescente e preoccupante escalation di aggressioni, minacce e atti di violenza nei confronti del personale viaggiante e di esercizio”.

Le organizzazioni sindacali parlano di fenomeni che avrebbero ormai assunto “carattere di sistematicità” e denunciano l’assenza di misure di tutela ritenute adeguate per il personale in servizio.

Parallelamente alla proclamazione dello sciopero, i sindacati hanno inviato una seconda comunicazione alla Prefettura, alla sindaca di Genova, all’assessore comunale alla Mobilità e all’assessora alla Sicurezza urbana, chiedendo l’immediata sospensione della linea 71.

“Riteniamo che non sussistano più le condizioni minime di sicurezza per garantire lo svolgimento del servizio e tutelare l’incolumità del personale viaggiante e dell’utenza”, scrivono le organizzazioni sindacali.

La richiesta è che il collegamento rimanga sospeso fino all’introduzione di misure concrete ed efficaci, concordate con le istituzioni competenti e con i rappresentanti dei lavoratori.

“La gravità e il ripetersi di tali episodi impongono un intervento immediato. Non è più accettabile esporre le lavoratrici e i lavoratori di Amt a rischi così elevati nello svolgimento della propria attività”, concludono i sindacati.

F.A

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