Dopo la morte di Alice, la bambina di 11 anni rimasta intrappolata nel bocchettone di aspirazione della piscina dei Bagni Segesta di Sestri Levante, il Governo annuncia un intervento legislativo per rafforzare la sicurezza negli spazi acquatici.
A parlarne è stato il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, secondo il quale il provvedimento potrebbe essere approvato alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa estiva.
“Dopo l’estate, alla ripresa dei lavori d’aula, potremo licenziare una legge che consenta, in tutti gli spazi d’acqua, di vivere il tempo del divertimento senza che questo possa degenerare in tragedia”, ha dichiarato il ministro.
Musumeci ha rivolto anche un appello alle famiglie, sottolineando come le norme e le misure di sicurezza non possano sostituire la costante sorveglianza degli adulti. “Al di là delle leggi, suggerisco sempre di non lasciare mai i bambini soli in acqua: non va mai fatto. Anche una piscina profonda mezzo metro può essere fatale per un bambino. Gli incidenti domestici sono molto più numerosi di quanto si possa immaginare”, ha aggiunto.
Le dichiarazioni arrivano dopo la tragedia avvenuta nella piscina dello stabilimento balneare di Sestri Levante. Alice, originaria della provincia di Bergamo e in vacanza nel Levante ligure con la famiglia, rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di aspirazione, senza riuscire a tornare in superficie. Trasportata in condizioni disperate all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, è morta dopo il ricovero.
La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti, e ha disposto l’autopsia. La piscina è stata sequestrata e gli accertamenti riguardano il funzionamento e la manutenzione dell’impianto, la documentazione della vasca e il rispetto delle disposizioni relative all’accesso dei minori di 12 anni non accompagnati.













