La UIL FP Genova denuncia gli effetti di una riforma sanitaria avviata senza un’adeguata programmazione del personale né un vero piano di potenziamento degli organici.
“Da mesi segnaliamo carenze strutturali su tutti i profili: infermieri, OSS, tecnici, amministrativi e oggi si aggiunge la fisioterapia.
L’ultimo caso riguarda l’IRCCS AOU San Martino: dopo il passaggio di alcuni fisioterapisti di Villa Scassi ad ATS, si è creata una carenza prevedibile – commentano Vincenzo Capuozzo ed Emilio De Luca, rispettivamente segretari aziendali Uil FP per gli ospedali San Martino e Villa Scassi - Invece di assunzioni o una programmazione seria, l’Amministrazione ha attivato una mobilità d’urgenza, spostando un fisioterapista da San Martino a Villa Scassi. Una scelta miope che non risolve il problema, ma lo trasferisce. Se Villa Scassi guadagna una risorsa, San Martino ne perde una, con un carico di lavoro maggiore proprio in estate, quando ferie e assenze rendono gli organici già fragili. È la solita coperta troppo corta”, concludono.
Lo ribadiamo da tempo: “Senza nuove assunzioni il sistema non regge. Spostare personale da un presidio all’altro alimenta un circolo vizioso che peggiora i servizi e aumenta la pressione sui professionisti - commenta Marco Vannucci, segretario generale Uil FP Genova - I lavoratori non sono pedine da spostare per compensare errori di pianificazione: dietro ogni trasferimento ci sono servizi impoveriti, colleghi più sotto pressione e cittadini con prestazioni sempre più difficili da garantire” conclude.
La UIL FP Genova chiede un cambio di rotta immediato: assunzioni, investimenti sul personale e una programmazione seria che metta al centro qualità dell’assistenza e tutela dei lavoratori.
Non è "riorganizzazione": è solo redistribuzione della carenza. La sanità si rilancia assumendo, non spostando i lavoratori da un ospedale all’altro. Una riforma senza personale non è una riforma: è un trasferimento dei problemi sulle spalle di lavoratrici, lavoratori e cittadini.














