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Attualità | 07 agosto 2026, 17:10

I rider scendono in piazza: "Sostegno al reddito nei giorni di allerta per il caldo"

Protesta dei lavoratori delle consegne a domicilio per chiedere ammortizzatori e un confronto con istituzioni e società prima delle ordinanze

I rider scendono in piazza: "Sostegno al reddito nei giorni di allerta per il caldo"

I rider genovesi sono scesi in piazza per chiedere un sostegno al reddito nei giorni di allerta per il caldo. A riportare le loro richieste è l’Ansa, che ha raccolto le dichiarazioni dei lavoratori e dei rappresentanti sindacali. "In alcuni settori, come edilizia e agricoltura, sono previsti ammortizzatori sociali - spiega Jacopo Surico, ex rider e sindacalista di Si Cobas - una sorta di cassa integrazione. Se viene riconosciuto che i lavoratori del food delivery sono una categoria devono avere un rimborso anche loro".

 A maggior ragione visto che la maggior parte sono lavoratori autonomi "e luglio è il mese in cui si pagano le tasse". Sollevare la questione "è importante - continua Surico - anche perché le estati diventeranno sempre più calde. Ma questa non è una battaglia solo per i rider visto che sono tante le categorie che dovrebbero fermarsi quando fa troppo caldo".

A Genova sono tra le 400 e le 600 persone impegnate a vari livelli nel food delivery. "Le ordinanze hanno bloccato il lavoro di chi usa la bici muscolare, quelli in bici elettrica hanno continuato. Qui quasi tutti hanno quella elettrica e questo dimostra quanto sia scarsa la conoscenza di quello che è la realtà dei lavoratori e delle lavoratrici del settore". Per questo "chiediamo a istituzioni e società di ascoltarci, di sederci a un tavolo ma vogliamo che questo avvenga prima delle ordinanze".

In piazza anche Faysa, rider del Bangladesh. Per lui il problema non è solo il caldo. "Prendo tre euro e trenta a ordine. Siamo pagati troppo poco e Genova è tutta salite ed è davvero difficile lavorare qui".

Redazione

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