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Attualità | 08 agosto 2026, 18:06

Waterfront di Genova, a fine mese partono i lavori per il Centro del Mare. Via anche all’hotel di lusso

Svolta nell’ambito della riqualificazione di tutta l’ex Fiera secondo il progetto dello Studio di Renzo Piano. Cds Holding pronta a ritirare i permessi a costruire da Palazzo Tursi

Un render del futuro Centro del Mare progettato da Renzo Piano

Un render del futuro Centro del Mare progettato da Renzo Piano

Si sblocca un altro tassello fondamentale nell’ambito del masterplan del Waterfront di Levante. Nei giorni scorsi è arrivato il via libera, da parte della Conferenza dei Servizi, al cosiddetto ‘Lotto 2.2’ del compendio alla Foce di Genova, anche conosciuto come Centro del Mare.

Il progetto, a cura del Renzo Piano Building Workshop, verrà sviluppato da Cds Holding, il gruppo bresciano che ha in capo l’intera operazione del nuovo quartiere della Fiera, iniziata con i due edifici residenziali a levante del padiglione Jean Nouvel e con il restyling del Palasport

Decisivo, nella vertenza, l’ingresso con quaranta milioni di euro (venti a testa) da parte di Regione Liguria e Compagnia di San Paolo. L’ok della Conferenza dei Servizi è stato pubblicato sull’Albo Pretorio del Comune di Genova e comporta ulteriori e decisivi step, a cominciare dal ritiro, da parte di Cds, del permesso a costruire: non era stato fatto prima perché i privati erano in attesa di garanzie, dal punto di vista economico, prima di far partire il cantiere. 

Adesso è tutto pronto: permessi, copertura finanziaria, progetto dettagliato. L’intenzione, da parte di Cds, è quella di iniziare i lavori nelle prossime settimane: si parla di fine agosto, primi di settembre al massimo. Il cantiere durerà diciotto mesi, secondo il cronoprogramma stabilito. Il Centro del Mare, che in un primo tempo si chiamava Fabbrica delle Idee, sarà composto, come si legge nelle carte di Palazzo Tursi“da un livello interrato, un livello seminterrato alla quota della banchina e quattro livelli fuori terra. Le destinazioni d’uso previste comprendono funzioni commerciali al livello della banchina, uffici aperti al pubblico ai piani superiori, locali tecnici e un impianto fotovoltaico integrato in copertura”. 

Gli uffici ospiteranno startup e spazi di coworking, ed è prevista una collaborazione anche con l’Università di Genova. Il progetto prevede anche prevede la costruzione di un auditorium da centocinquanta posti. L’obiettivo di questo complesso è quello di diventare un hub per giovani imprenditori, attirando almeno cinquecento visitatori al giorno e contribuendo alla vitalità dell’intera area. 

Leggermente indietro rispetto al Centro del Mare, ma anche questo in fase avanzata e con i finanziatori pronti, è l’ultimo progetto di sviluppo di tutto il Waterfront da parte dei privati: l’albergo di lusso che sorgerà nella parte di Ponente, dove un tempo si trovavano gli uffici di Ansaldo Nira, edificio poi demolito. 

L’accordo è con il colosso internazionale Accor Sofitel, che sbarca per la prima volta a Genova e che punta dritto al mercato italiano nelle proprie strategie di espansione: anche in questo caso, il permesso a costruire è pronto e dovrà essere ritirato da Cds Holding nei prossimi giorni. L’intenzione dello sviluppatore è quella di far procedere in parallelo i due cantieri, in modo da arrivare il prima possibile alla conclusione dell’intero quartiere.

Il Sofitel Genoa Waterfront offrirà centoventi camere, di cui venti suite, spazi di ristorazione con ristorante e bar panoramico, un’area benessere con spa e piscina, palestra e sale meeting per eventi e conferenze. Ma settembre è un mese centrale anche per altri due motivi: l’inaugurazione del nuovo parco urbano di piazzale Kennedy da parte del Comune di Genova e l’ultima parte di lavori, sempre a cura di Palazzo Tursi, della Casa della Vela, con cinquecentomila euro finali per sistemare la terrazza dell’edificio e la pavimentazione, prima che la costruzione sia affidata alla Federazione Italiana Vela

Per le altre opere pubbliche del Waterfront (passeggiata, passerelle e l’ascensore di collegamento con corso Aurelio Saffi), “servono almeno trentacinque milioni di euro”, come ha detto giovedì in una intervista l’assessore comunale con delega ai Lavori PubbliciMassimo Ferrante.

Alberto Bruzzone

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