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Attualità | 20 agosto 2026, 08:00

L'incubo dei residenti di Passo Barsanti tra macerie, fognature rotte e gas staccato: “Da sei mesi lasciati soli, l'autunno ci spaventa”

Crollo del muraglione, veicoli bloccati e liquami a cielo aperto: l'appello accorato delle famiglie tra il continuo rimpallo di competenze e l'incubo delle piogge imminenti

L'incubo dei residenti di Passo Barsanti tra macerie, fognature rotte e gas staccato: “Da sei mesi lasciati soli, l'autunno ci spaventa”

Vivere in un limbo da oltre sei mesi, con le auto bloccate nei garage, il gas staccato in diversi appartamenti, i liquami fognari a cielo aperto e il terrore costante che, alle prime piogge autunnali oramai alle porte, la situazione si possa aggravare. 

La realtà quotidiana dei cittadini di Passo Caporale Pietro Barsanti e delle vie limitrofe, a Castelletto, è una realtà di allerta e vigilanza costante.

Una situazione di grave disagio diventata una vera e propria emergenza dopo la frana dello scorso 20 febbraio 2026, quando un imponente muro di contenimento in pietra è crollato travolgendo gli spazi sottostanti. 

Da quel giorno per i residenti è iniziata una vera e propria tribolazione che sta facendo i conti con il groviglio burocratico e un continuo rimbalzo di responsabilità tra enti pubblici e soggetti privati.

Gli effetti di quel 20 febbraio sono una costante con cui i residenti stanno continuando a convivere, persino nei gesti più elementari della vita quotidiana. Il crollo ha strappato le tubature, lasciando da oltre sei mesi quattro-cinque famiglie completamente prive dell'erogazione di gas. Ma a rendere la situazione ancora più critica è il recente quadro igienico-sanitario, aggravato dallo “sversamento di liquami a cielo aperto a causa della rottura delle condotte fognarie causata dalla frana”.

A questo si aggiunge la paralisi dei trasporti privati: l'accesso alla galleria demaniale sottostante, un ex rifugio antiaereo adibito a rimessa, e ai box è interrotto, con circa quindici vetture rimaste letteralmente intrappolate e impossibilitate a uscire. “All'interno del Condominio vivono persone anziane e bambini, che da mesi convivono con appartamenti privi di gas e con l'impossibilità di utilizzare i propri box e le proprie automobili. Non è più tollerabile”, hanno denunciato con fermezza i cittadini portando le loro istanze anche davanti alle istituzioni.

Ci sentiamo abbandonati - raccontano - sembra di essere di fronte a un muro” e tra lo sconforto e la rabbia continuano le perizie tecniche richieste dai condomini per tracciare un complesso perimetro di pertinenze pubbliche e private.

Nonostante la disponibilità degli abitanti “a sostenere anche oneri non di propria pertinenza pur di accelerare i tempi”, il percorso rischia di imporre ai privati l'avvio autonomo di complessi e lunghi contenziosi legali per stabilire le singole quote di responsabilità. 

Nessuno è rimasto a guardare - continuano - fin da subito abbiamo iniziato a chiedere perizie, pagandole di tasca nostra, così come è stato per le messe in sicurezza d’urgenza con tecniche alpinistiche e per tutti gli accertamenti richiesti e necessari. Ma oggi, dopo sei mesi, siamo ancora nella stessa situazione e i disagi si moltiplicano”.

Con la fine dell'estate, l'ansia tra gli abitanti di Passo Barsanti cresce di giorno in giorno. L'arrivo delle piogge e la minaccia sempre più frequente di fenomeni intensi come le bombe d’acqua, provocano enorme preoccupazione per la tenuta del versante, che presenta anche un secondo muro di contenimento visibilmente degradato e a rischio crollo. 

Siamo di fronte a un bene che non può restare ostaggio del rimpallo di competenze”, continuano.

La richiesta della comunità è semplice: un tavolo di confronto urgente tra Comune e Demanio per avviare subito la messa in sicurezza e ripristinare i servizi minimi ed essenziali. “I condomini non chiedono un favore: chiedono che sia esercitato un dovere, giuridico e morale, di protezione dei cittadini”.

Isabella Rizzitano

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