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Regione | 21 agosto 2026, 15:07

Meeting di Rimini, la Liguria porta il suo “saper fare”: al centro dello stand il Cristo Nero di Rapallo

Uno spazio di 150 metri quadrati dedicato all’artigianato artistico e alle tradizioni regionali, con dimostrazioni dal vivo di lavorazione della pelle e del legno. Sabato il passaggio del Santo Padre davanti allo stand e l’incontro con il presidente della Regione Marco Bucci

La Liguria porta al 47° Meeting per l'amicizia fra i popoli di Rimini il patrimonio dei suoi mestieri, delle tradizioni religiose e del saper fare artigiano. Fino al 26 agosto la Regione è presente alla Fiera con uno spazio di circa 150 metri quadrati, costruito attorno al tema scelto per l’edizione 2026, “L’amor che move il sole e l’altre stelle”.

Al centro dello stand, nel Padiglione C2, c’è il Cristo Nero dell’Arciconfraternita di Nostra Signora del Suffragio di Rapallo, imponente crocifisso processionale realizzato nel 1975 e restaurato nel 2000. La sua presenza vuole raccontare una delle tradizioni più radicate della devozione popolare ligure, quella delle grandi sculture portate a spalla durante feste patronali, processioni e raduni delle confraternite.

Un patrimonio che la Regione ha scelto di presentare anche attraverso una mappa bilingue dedicata a confraternite, oratori e processioni storiche, articolata in sette itinerari alla scoperta dei luoghi nei quali queste tradizioni continuano ancora oggi a essere tramandate.

A fare da sfondo al crocifisso sono quattro immagini che attraversano idealmente la Liguria da Ponente a Levante: la Parrocchia di San Tommaso Apostolo a Dolcedo, la Basilica di San Biagio a Finalborgo, il Santuario di Nostra Signora di Montallegro a Rapallo e la Chiesa di San Pietro a Portovenere. Chiese, santuari e architetture che mostrano un volto della regione legato all’arte, alla storia e alla spiritualità.

Ma il racconto ligure al Meeting passa anche direttamente dalle mani degli artigiani. Grazie alla collaborazione con Confartigianato Genova, nello spazio regionale si alternano infatti due professionisti impegnati in dimostrazioni dal vivo.

Da una parte viene mostrata la lavorazione della pelle, dal taglio manuale alla cucitura fino alla realizzazione di borse e piccoli accessori. Dall’altra protagonista è il legno, seguendo tutte le fasi dalla scelta della materia prima al taglio, dalla fresatura alla levigatura e alla finitura. Particolare attenzione è riservata all’ulivo ligure, materiale strettamente legato al paesaggio e alla cultura della regione.

La partecipazione al Meeting diventa così l’occasione per presentare una Liguria che va oltre le immagini più conosciute del mare e dei borghi: una regione fatta anche di botteghe, conoscenze tramandate, lavorazioni tradizionali e capacità di trasformare la materia in oggetti destinati a durare.

Il tema dantesco scelto dalla manifestazione trova quindi una propria interpretazione nella continuità dei mestieri e nella devozione che diventa gesto, materia e forma: un filo che lega generazioni diverse e permette a pratiche antiche di continuare a vivere nel presente.

Particolare rilievo avrà la giornata di sabato 22 agosto, quando è prevista la visita del Santo Padre al Meeting. Secondo il programma, il percorso passerà proprio davanti allo spazio della Liguria, collocato accanto alla mostra dedicata a Sant’Agostino d’Ippona. Una presenza che assume un significato particolare anche alla luce dell’esposizione del Cristo Nero e del racconto dedicato alle confraternite liguri.

Il presidente della Regione Marco Bucci incontrerà poi il Papa al Grande Auditorium, nei padiglioni B7 e D7. Domenica 23 agosto, invece, Bucci sarà tra i protagonisti del dibattito dedicato a “Emergenza abitativa e Piano Casa”, in programma alle 19 nella Sala Conai A2.

Redazione

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