A volte si parte alla ricerca di un luogo e si finisce per scoprire che, in realtà, era il luogo a trovare noi. È un po’ questa la storia della quarta edizione di Ohana – Il Festival Olistico delle Famiglie, in programma il 12 e 13 settembre a Genova, con una nuova sede e un tema che si lega profondamente alla storia della città: gli Antenati.
Nato con l’obiettivo di creare uno spazio aperto a tutti dove incontrarsi, stare bene e avvicinarsi al mondo olistico, il festival dopo le precedenti edizioni a Villa Serra di Comago si trasferisce nel Centro Storico di Genova, negli spazi della Chiesa di Santa Maria di Castello.
La scelta della nuova sede non è casuale. La ricerca di una location più centrale si è intrecciata con un percorso di approfondimento sulle origini delle città antiche e sulle loro radici. Da una visita di Eleonora Traxino a Torino è nata la curiosità di comprendere come gli antichi organizzassero i propri insediamenti. Lo studio si è poi spostato su Genova, seguendo le tracce della città romana e arrivando al rapporto tra il nucleo urbano e il colle di Sarzano.
Proprio qui si trova uno dei punti centrali del racconto di questa edizione: l’area di Sarzano, legata all’antico insediamento dei Ligures e a un precedente emporio etrusco. La possibilità di entrare negli spazi del Complesso di Santa Maria di Castello, con il chiostro, il giardino, la loggia, la cisterna e la cappella, ha dato un nuovo significato al percorso degli organizzatori.
Il festival arriva così in un luogo fortemente legato alla storia delle origini di Genova, trasformando gli Antenati da semplice tema della manifestazione a filo conduttore dell'intera esperienza.
Il tema scelto per la quarta edizione può essere interpretato in molti modi: attraverso la storia e le tradizioni, la famiglia e le proprie radici, il territorio e la memoria, ma anche attraverso tutto ciò che contribuisce, consapevolmente o meno, a costruire la persona che siamo oggi.
Ohana affronterà il tema attraverso gli strumenti del benessere, della consapevolezza e della crescita personale, proponendo una riflessione sul rapporto con ciò che arriva dal passato. Guardare agli Antenati, secondo la filosofia del festival, non significa restare ancorati a ciò che è stato, ma comprendere meglio da dove si proviene per poter affrontare il futuro con maggiore libertà.
L'obiettivo è inoltre avvicinare non soltanto chi conosce già il mondo olistico, ma anche chi vi si accosta per la prima volta, compresi coloro che nutrono curiosità o diffidenza proprio perché non hanno mai avuto occasione di sperimentare queste pratiche.
Per questo il programma è pensato per essere accessibile e concreto. L’ingresso e la partecipazione alle attività sono gratuiti: non è necessario arrivare con una conoscenza precedente, ma è possibile semplicemente entrare, ascoltare, partecipare e scoprire nuove esperienze.
Durante il weekend sarà possibile partecipare alle attività previste nelle due aree del programma, ricevere trattamenti o consulenze da parte degli operatori presenti, visitare il mercatino artigianale e fermarsi nell'area dedicata al cibo.
Saranno presenti oltre 25 espositori e professionisti, distribuiti nei diversi spazi del complesso. Il Chiostro ospiterà il Mercatino Artigianale e l’Area Food, mentre la Cisterna sarà dedicata ai massaggi e ai trattamenti. Nel Loggiato troverà spazio l’Area Benessere.
Le attività saranno invece distribuite tra il Giardino e la Cappella Grimaldi, con workshop, seminari e dimostrazioni dedicate al benessere interiore, alla consapevolezza, alla crescita personale e alla relazione con sé stessi.
Non mancheranno appuntamenti rivolti ai più piccoli. I bambini saranno protagonisti soprattutto nella giornata di sabato, con attività pensate per loro e proposte dedicate anche alla relazione tra genitori e figli.
Anche l’alimentazione rientra nella proposta del festival. L’Area Food offrirà proposte vegan e gluten free, mentre per i bambini sarà prevista una merenda dedicata.
La dimensione familiare è del resto centrale nel nome stesso della manifestazione. Ohana, nella cultura hawaiana, indica infatti una concezione della famiglia che supera il semplice vincolo di sangue e comprende una comunità nella quale sentirsi accolti e sostenuti.
È questa l'idea che gli organizzatori vogliono portare nel cuore di Genova: un appuntamento aperto a persone di età ed esperienze diverse, nel quale anche i più piccoli possano trovare uno spazio.
La nuova sede permetterà inoltre di conoscere più da vicino uno dei luoghi storici del centro cittadino. Nel corso del festival sarà possibile partecipare a una visita guidata al Complesso di Santa Maria di Castello, alla scoperta dei suoi spazi e della sua storia.
Un elemento che si inserisce direttamente nel tema di questa edizione: il passato non viene soltanto raccontato nei workshop, ma diventa parte concreta dell'esperienza attraverso il luogo che ospita la manifestazione.
Dal 14 settembre al 31 ottobre il festival proseguirà online con un programma di contenuti dedicati agli Antenati e al percorso di riscoperta personale.
Il percorso accompagnerà i partecipanti fino a Samhain, l’antica festività celtica associata al passaggio e al rapporto tra ciò che viene lasciato andare e ciò che viene accolto.














