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Politica | 01 settembre 2026, 10:40

Sicurezza, concluso ieri il progetto Darsena H24. Salis: “Valutiamo come proseguire, in arrivo il piano per il centro storico”

La sindaca: “Stiamo ultimando il dossier chiesto dal Viminale, la Polizia Locale è pronta a integrarsi”. In programma anche "un grande intervento di illuminazione". Poi il "grido d'allarme lanciato in Prefettura": “A Genova una pressione migratoria maggiore rispetto al resto della Liguria”

Foto Facebook Pellerano

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ll progetto Darsena H24 potrebbe avere un seguito anche dopo la conclusione della sperimentazione estiva, inserendosi però all’interno di un intervento più ampio per la sicurezza del centro storico che Comune e Ministero dell’Interno stanno definendo in queste settimane.

A fare il punto è stata questa mattina la sindaca Silvia Salis, a margine dell’inaugurazione della nuova sede dei Servizi Sociali Territoriali del Centro Storico in via San Giorgio, tornando sul dispositivo della Polizia Locale attivato il 20 luglio e arrivato alla sua scadenza il 31 agosto. “Stiamo valutando ora l’intervento del Ministero dell’Interno e come si articolerà sul centro storico. Ovviamente la Polizia Locale è completamente a disposizione per integrarsi in un progetto che vede il Ministero dell’Interno come capofila”, ha spiegato la prima cittadina.

Il riferimento è al percorso avviato nelle scorse settimane con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, incontrato da Salis a Roma il 6 agosto. Comune e Viminale hanno concordato di lavorare a un piano ad alto impatto dedicato al centro storico, che dovrà integrare il rafforzamento dei presidi con interventi sulla vivibilità e sulla riqualificazione urbana. “Abbiamo raccolto la disponibilità del ministro Piantedosi, che ho incontrato a Roma nelle scorse settimane. Stiamo ultimando il dossier con i dati che ci ha chiesto riguardo ai numeri della Polizia Locale, agli interventi che stiamo facendo nel centro storico e a quelli che abbiamo in programma, come un grande intervento sull’illuminazione del centro storico”, ha aggiunto Salis.

Resta quindi aperta la possibilità di dare continuità, seppure con modalità ancora da definire, all’esperienza di Darsena H24. Il progetto pilota ha previsto per tutta l’estate una presenza della Polizia Locale sulle ventiquattro ore, combinando un presidio fisso nella zona della Darsena con pattugliamenti dinamici nelle aree circostanti. “Stiamo valutando con quali misure integrare quel servizio per il futuro. È chiaro che l’arrivo di questo piano sarà molto importante e molto impattante nel centro storico e quindi anche la Polizia Locale dovrà tenerne conto nel proprio lavoro quotidiano”, ha precisato la sindaca.

Alla domanda sulle segnalazioni dei residenti, che in queste settimane hanno evidenziato come alcune criticità si sarebbero semplicemente spostate verso altre zone del centro storico, Salis ha riconosciuto la complessità del problema. “È una situazione molto compressa che richiederebbe risorse molto diverse da quelle che ci sono. La Polizia Locale sta facendo veramente tantissimo e anche i nuovi assunti sono stati destinati in gran parte al centro storico. Noi stiamo facendo la nostra parte e il Ministero ha raccolto questo nostro impegno”.

Per la sindaca, tuttavia, la questione non può essere affrontata esclusivamente attraverso il presidio delle strade e delle piazze. Sul tavolo c’è anche il tema della pressione migratoria che grava sul capoluogo, sul quale Salis dice di aver già richiamato l’attenzione delle istituzioni. “È chiaro che qui non c’è soltanto un tema di presidiare delle aree, c’è un tema complessivo che va considerato anche rispetto alla pressione migratoria che c’è a Genova rispetto al resto della Liguria. Questo è un grido d’allarme che ho lanciato in Prefettura: i numeri parlano chiaro, Genova rispetto alle altre grandi e medie città della Liguria ha una pressione esagerata, sia per quanto riguarda i minori stranieri non accompagnati sia per i maggiorenni”.

Chiara Orsetti - Federico Antonopulo


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