Una fascia nera apposta al cancello dove, per quasi cento anni, sono entrati i bambini e le bambine di tutto il quartiere (e non solo). Così si è presentata la scuola elementare ‘Vittorio Alfieri’ di Multedo il primo giorno di scuola, e anche in quelli successivi: listata a lutto perché, per la prima volta dal lontano 1929, in questo edificio non ci sarà nessun alunno, nessuna maestra farà lezione, nessun genitore andrà a prendere i propri figli all’uscita. Non si sentiranno più le voci in cortile durante la ricreazione, non si vedranno più le luci accese: perché la scuola elementare del quartiere è stata chiusa nei mesi scorsi, a causa - come riferito dall’IC Sestri, che ha la titolarità di questo plesso - del numero troppo esiguo di iscrizioni.
Alla fine dello scorso anno scolastico, alla ‘Alfieri’ c’erano una quinta e una terza: la quinta ha terminato il proprio ciclo, mentre la terza - che sarebbe dovuta diventare quarta - era insufficiente per tener aperto il plesso, anche e soprattutto per il fatto che non è arrivata una nuova prima classe.
È il terzo anno (non consecutivo) che alla ‘Alfieri’ non si è riusciti a formare la classe prima (il minimo di alunni richiesti è quindici unità): tanto è bastato per fermare l’attività didattica. Una lunga vertenza, la scorsa primavera, ha visto coinvolte le mamme e i papà dei bambini della terza e la dirigente scolastica dell’IC Sestri: è stato proposto alle famiglie di spostarsi in altri plessi, si è dibattuto sul trasporto scolastico da e verso Multedo, ci sono stati incontri e trattative, ma poi tutto si è arenato.
Gran parte delle famiglie hanno portato i loro figli nelle scuole elementari di Pegli (che dipendono da un altro istituto comprensivo) e così il cancello della ‘Alfieri’ è rimasto chiuso. A nulla sono servite neppure le proteste da parte degli abitanti del quartiere, coordinati dall’Associazione Comitato di Quartiere di Multedo. Poco efficace, per il momento, anche l’azione da parte del Municipio VII Ponente, mentre il Comune di Genova, attraverso l’assessora comunale alle Politiche Scolastiche, Rita Bruzzone, ha promesso impegno sulla questione.
L’idea è quella di assumere la competenza di questo plesso per farne un polo 0-6, ma i tempi sembrano lunghi. Ci sono stati sopralluoghi, ci sono parecchi lavori da fare e tutto è fermo senza una prospettiva.
Ecco che Multedo, facendo un rapido giro, diventa sempre più il quartiere delle grandi occasioni mancate. Dovevano arrivare otto milioni di investimenti negli anni scorsi, annunciati dall’allora sindaco Marco Bucci. La riqualificazione della piscina ‘Nico Sapio’ in palazzetto sportivo, che sarebbe dovuta terminare quattro anni fa, è ferma al palo. L’asilo è stato chiuso. L’ufficio postale è stato chiuso, e anche qui tutti gli impegni per far rivedere la situazione all’azienda Poste sono stati disattesi.
La scuola elementare è chiusa. Superba e Carmagnani sono sempre a cinque metri dalle case e la prospettiva di un dislocamento al porto petroli non solo fa acqua da tutte le parti, ma è una colossale presa in giro. In più, incombe ancora sul quartiere l’incubo della devastazione dei Giardini Lennon, l’unico punto di socialità rimasto, per realizzare il progetto del nuovo casello autostradale di Pegli. La situazione, insomma, è pessima. Un quartiere che era vivo e vitale, trasformato in dormitorio: senza servizi, senza riguardo, senza rispetto. Che ne sarà della scuola ‘Alfieri’? A Multedo ci si aspetta ormai ogni scenario. Con una sola, triste certezza: che difficilmente si potrà mai vedere in queste strade qualcosa di migliorativo.














