Portare il sostegno alla genitorialità direttamente nei quartieri, avvicinando servizi e professionisti alle famiglie con bambini piccoli. È l’obiettivo della nuova fase di “Da zero a mille”, il progetto promosso dal Comune per accompagnare i genitori dalla nascita dei figli fino ai tre anni di età, che ora entra nei Municipi partendo da Valpolcevera e Bassa Val Bisagno.
Il percorso, coordinato dal Centro per le Famiglie, prevede incontri informativi, occasioni di confronto, orientamento ai servizi e sostegno alle competenze genitoriali, con la possibilità di attivare interventi più personalizzati in presenza di bisogni specifici o situazioni di fragilità.
"Sostenere i genitori fin dall’inizio significa investire nel futuro di tutta la comunità – spiega l’assessora comunale al Welfare Cristina Lodi –. Con “Da zero a mille” vogliamo essere accanto alle famiglie prima che una difficoltà diventi emergenza, offrendo ascolto, relazioni competenti e risposte coordinate".
Dopo l’esperienza già avviata nel Centro Est, il progetto entra quindi nella fase di decentramento. "Avevamo promesso di decentrare sempre di più i servizi e grazie al lavoro svolto con gli uffici e i Municipi siamo già partiti con il Municipio I durante l’inverno. Ora iniziano i primi corsi decentrati e a fine autunno seguiranno anche gli altri Municipi. Nessuna famiglia deve sentirsi sola in una fase tanto importante e delicata", aggiunge Lodi.
Il modello mette insieme professionalità sociali, sanitarie ed educative: pediatri di famiglia, ostetriche, psicologi, assistenti sociali ed educatori, in raccordo con la rete dei servizi territoriali e con il terzo settore. Tra i partner figura anche l’Associazione Pediatri Extraospedalieri Liguri.
"I primi mille giorni, dal concepimento al compimento dei due anni, sono una fase particolarmente delicata per lo sviluppo dell’individuo – sottolinea il presidente dell’Apel Alberto Ferrando –. Informare correttamente le famiglie e sostenere i genitori fin da subito rappresenta un investimento fondamentale per tutta la comunità. La caratteristica importante è che questi percorsi vengono costruiti insieme a pediatri, istituzioni, famiglie e associazioni del territorio".
Due percorsi nella Bassa Val Bisagno
Nel Municipio III il progetto sarà articolato in due distinti percorsi, pensati per raggiungere anche le famiglie delle zone più distanti dai servizi.
Il primo, definito “a valle”, comprenderà sei incontri tra fine settembre e fine novembre alla Casa di Comunità di via Archimede e alla Biblioteca civica Lercari. Il secondo, “a monte”, si svolgerà invece tra gennaio e maggio 2027 nei locali di Arci Città Giardino 2.0, in via Fea, al Biscione, con otto appuntamenti, l’ultimo dei quali nuovamente alla Lercari.
"Suddividere i percorsi per aree geografiche è un’innovazione che ci permette di essere ancora più vicini ai cittadini – spiega l’assessora municipale ai Servizi alla Persona Ica Arkel –. Via Fea raccoglierà in particolare le esigenze di una zona con una forte presenza di nuove famiglie giovani. Vogliamo tenere conto delle difficoltà di chi vive nelle vallate e spesso percepisce i servizi come troppo lontani".
La scelta punta anche a ridurre le difficoltà negli spostamenti, particolarmente significative per chi viaggia con neonati o bambini piccoli, e a favorire la nascita di reti di vicinato e l’emersione precoce di eventuali bisogni.
In Valpolcevera incontri diffusi sul territorio
Anche in Valpolcevera il percorso coinvolgerà diversi luoghi del Municipio, tra Casa di Quartiere, Casa della Cultura e Biblioteca Cervetto.
Gli appuntamenti affronteranno temi che vanno dall’allattamento alla sicurezza domestica e alla disostruzione pediatrica, passando per il ruolo del padre, lo sviluppo psicomotorio, la lettura precoce, l’utilizzo delle tecnologie digitali, le allergie e il benessere familiare.
"È un’iniziativa dedicata alle future famiglie e ai nuclei con bambini nei primi anni di vita, costruita attraverso una rete che comprende Comune, Municipio, Centro per le Famiglie, servizi sanitari, biblioteche, associazioni e terzo settore – evidenzia l’assessora al Welfare del Municipio V Ilenia Rossi –. La caratteristica distintiva è proprio la valorizzazione delle risorse della comunità locale, favorendo l’incontro tra famiglie, professionisti e realtà associative".
Il Centro per le Famiglie manterrà il ruolo di coordinamento e raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, con l’obiettivo di diventare sempre più un punto unico di informazione e orientamento e di rafforzare la presenza dei servizi direttamente nei luoghi di vita dei cittadini.
Informazioni, calendari e aggiornamenti sui singoli percorsi saranno pubblicati sui canali istituzionali del Comune, del Centro per le Famiglie e dei Municipi interessati.














