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Attualità | 19 settembre 2026, 12:26

Intesa tra Comune e Ance - Assedil sui temi della rigenerazione urbana

Assessori Coppola e Patrone: «Il protocollo con Ance Genova – Assedil rappresenta un passo concreto verso una rigenerazione urbana condivisa e capace di coniugare qualità, sostenibilità e inclusione»

Intesa tra Comune e Ance - Assedil sui temi della rigenerazione urbana

Approvata dalla giunta comunale, su proposta dell’assessora all’Urbanistica e Verde urbano, Francesca Coppola, e dell’assessore a Casa e Patrimonio, Davide Patrone, la delibera che sancisce il protocollo di intesa tra Comune di Genova e Ance Genova – Assedil e avvia un percorso di collaborazione sui temi della rigenerazione urbana.

«Questo protocollo rappresenta un passo concreto verso una rigenerazione urbana condivisa e capace di coniugare qualità, sostenibilità e inclusione. Attraverso il confronto con Ance Genova – Assedil intendiamo mettere a sistema competenze ed esperienze per individuare soluzioni efficaci e realmente attuabili. Il nuovo tavolo tecnico ci consentirà di approfondire tutti i temi della rigenerazione urbana, dal fabbisogno abitativo, al riuso del patrimonio esistente e alla riqualificazione degli spazi pubblici. L’obiettivo è trasformare le aree degradate o sottoutilizzate in nuove opportunità per i quartieri e rendere la nostra città più accessibile, resiliente e vicina alle esigenze delle persone» spiegano gli assessori Coppola e Patrone.

La collaborazione tra il Comune e Ance Genova – Assedil si concentrerà sullo studio, sull’analisi e sulla promozione dei temi legati alla rigenerazione urbana. In particolare, riguarderà l’individuazione delle aree urbane caratterizzate da degrado o sottoutilizzo e l’approfondimento delle condizioni generali di fattibilità tecnica, normativa, urbanistica, ambientale ed economico-finanziaria degli interventi. Il confronto interesserà inoltre il fabbisogno abitativo, l’edilizia residenziale pubblica e sociale e l’accessibilità alla casa; l’incremento dell’offerta residenziale universitaria e la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico inutilizzato o sottoutilizzato; la qualità degli spazi pubblici di prossimità e il coinvolgimento delle comunità locali; i distretti di trasformazione e le aree produttive dismesse; la sostenibilità ambientale, il contrasto al consumo di suolo e la resilienza ai cambiamenti climatici.

Il protocollo prevede inoltre la nascita di un tavolo tecnico di natura consultiva, per un confronto istituzionale e tecnico con i soggetti attivi nell’ambito della trasformazione urbana e della riqualificazione della città.

Redazione La Voce di Genova

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