Nel cortile del Palazzo di Giustizia di Genova oggi si è svolta l’assemblea promossa dalla FP Cgil sulla vertenza dei precari del Ministero della Giustizia, una mobilitazione che ha visto la presenza dei deputati del Partito Democratico Alberto Pandolfo e Valentina Ghio e del capogruppo M5S al Senato Luca Pirondini.
In tutta Italia sono 1.500 i lavoratori PNRR che il 30 settembre 2026 vedranno scadere il proprio contratto, termine ultimo delle proroghe straordinarie introdotte dal Governo. A Genova la situazione riguarda 25 persone, figure che negli ultimi anni hanno garantito il funzionamento degli uffici giudiziari e contribuito allo smaltimento dell’arretrato.
Pandolfo e Ghio hanno denunciato il rischio di perdere competenze cruciali in un Ministero già segnato da gravi carenze di organico: "Non possiamo permettere che lavoratrici e lavoratori formati e indispensabili vengano lasciati a casa proprio mentre gli uffici hanno più bisogno di loro. Il Governo deve assumersi la responsabilità di trovare una soluzione". I due deputati chiedono una proroga per tutto il personale interessato e una stabilizzazione dal 1° gennaio 2027, insieme a "assunzioni stabili, percorsi di carriera, risorse adeguate e bandi di mobilità". "Sosterremo le misure del PD in Commissione Giustizia, ma l’obiettivo resta la stabilizzazione dei precari per rafforzare davvero il sistema giudiziario".
Sulla stessa linea anche Pirondini, che questa mattina ha incontrato i lavoratori negli uffici del tribunale: "A Genova ci sono 25 persone diventate indispensabili. Senza di loro il rischio è la paralisi. Il Governo non può far finta di niente". Il senatore M5S ha rivolto un appello diretto al ministro Nordio: "Stabilizzare queste persone non è un regalo, ma il riconoscimento di professionalità di cui lo Stato ha bisogno. Nordio deve dire subito se intende fare qualcosa o se vuole lasciare a casa chi ogni giorno tiene in piedi una giustizia già allo stremo".














