La Liguria guarda ai prossimi quindici anni con l'ambizione di consolidare il proprio ruolo di traino economico nazionale e di compiere vera e propria innovazione strutturale. Nella cornice dell'Excelsior Palace Hotel di Rapallo si è aperta la decima edizione del Think Tank "Liguria 2030", promossa da The European House - Ambrosetti (TEHA Group) in stretta collaborazione con le istituzioni e la business community del territorio.
A tracciare il bilancio del decennio e le prospettive future sono stati Valerio De Molli, Managing Partner e CEO di TEHA Group, e il Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci.
Il Rapporto Strategico 2026 evidenzia un quadro congiunturale solido per la regione. Nel 2025 l'export ligure ha toccato il record storico di 9,4 miliardi di euro (+10,2% su base annua), un'accelerazione proseguita nel primo trimestre del 2026 con un balzo del +20,8%, circa 16 volte superiore alla media nazionale. Le stime per il 2026 indicano una crescita del PIL regionale dello 0,8%, superiore al dato medio italiano (+0,7%).
"Come ricordava Seneca, "non c'è vento a favore per il marinaio che non sa a quale porto anelare" - commenta De Molli -. Per guidare un territorio occorre analizzare a fondo i dati, individuando con chiarezza luci e ombre. La Liguria vanta luci straordinarie: la regione è leader assoluta nella Blue Economy. Dai porti liguri transita un terzo dell'intero traffico container nazionale (4,2 milioni di TEU), mentre il comparto turistico ha toccato il vertice storico di 5,3 milioni di arrivi. Con 72 spiagge Bandiera Blu, la Liguria stacca di quattro volte la seconda regione italiana.
A questo si aggiunge la grande opportunità della dimensione subacquea. Il Polo Nazionale della Subacquea con sede alla Spezia coordina un settore in cui la Liguria concentra circa il 15% delle imprese nazionali, un presidio fondamentale per la sicurezza delle infrastrutture sottomarine di dati e gas.
Nonostante le tensioni geopolitiche internazionali, il nostro sistema d'export sta dimostrando una straordinaria resilienza: il +20,8% registrato all'inizio del 2026 è il risultato migliore d'Italia. Tra i nodi da sciogliere e su cui occorre accelerare vi è tuttavia il potenziamento delle infrastrutture, in particolare della rete ferroviaria. Infine, guardando alla pianificazione energetica, il PNIEC assegna al nucleare un obiettivo del 10% al 2050: la Liguria è già la seconda regione italiana per aziende e competenze nel settore e può diventare un polo d'eccellenza di livello nazionale".

Nel suo intervento, il Presidente della Regione Marco Bucci ha evidenziato come i dati economici degli ultimi anni confermino l'efficacia del lavoro svolto, sollecitando però una visione prospettica di lungo termine. "Il rapporto ci riempie di soddisfazione, ma non ci rende appagati al cento per cento. Documenta gli ultimi dieci anni, e in particolare gli ultimi due, dimostrando che la Liguria ha compiuto passi fondamentali fino a posizionarsi tra le migliori regioni d'Italia. Mi ha colpito un dato emblematico: se l'intera nazione avesse registrato i medesimi miglioramenti della Liguria, l'Italia avrebbe sette punti di PIL in più. Questo dimostra che il lavoro programmato dà i suoi frutti.
Ora, però, la strategia del futuro non può limitarsi al cosiddetto continuous improvement, ovvero a un semplice miglioramento continuo. Dobbiamo compiere veri e propri salti quantici su traiettorie nuove. È nostro dovere nei confronti delle future generazioni, come imprenditori, associazioni e amministrazioni pubbliche — pianificare la Liguria dei prossimi cinque, dieci o quindici anni".
Analizzando i punti di debolezza emersi dal Tableau de Bord strategico, il Governatore ha affrontato i temi della sanità, della transizione energetica e della gestione idrica. "Tra le note dolenti che ho voluto evidenziare vi è il dato sulla rinuncia alle cure sanitarie. È un tema che intendo approfondire personalmente: ritengo infatti che la percentuale elevata in Liguria sia legata alla scelta di chi ricorre alla sanità privata in virtù della propria disponibilità economica, piuttosto che a una rinuncia effettiva.
L'altra criticità riguarda l'ultimo posto della regione per quanto riguarda l'energia da fonti rinnovabili. Questo ritardo è dovuto anche alle resistenze di molti comuni e di una parte dell'arco politico contro la realizzazione di impianti eolici per motivi ambientali. L'eolico rappresenterebbe una risorsa importante, ma oggi scontiamo una scarsa accettazione territoriale.
Al contempo, la Liguria vanta una posizione di primo piano nel settore nucleare: basti pensare che il 33% del fatturato core del nucleare italiano viene generato qui. Quando parliamo di futuro, non facciamo riferimento alle centrali di vecchio stampo, bensì al nucleare 4.0: moduli tecnologici compatti a livello container, applicabili alle navi, all'industria e ai complessi abitativi. Investendo nel nucleare 4.0 potremo posizionarci con forza nel campo delle energie pulite.
Un discorso analogo riguarda la risorsa idrica: continuare a sversare in mare l'acqua dei nostri 61 depuratori è privo di senso. Dobbiamo convogliarla verso l'irrigazione e l'uso industriale, oltre a integrarla nei processi di desalinizzazione per abbatterne significativamente i costi energetici ed economici. L'acqua è un bene strategico e la Liguria è ricca sia d'acqua dolce che salata.
Infine, per quanto concerne le grandi infrastrutture, il tunnel della Val Fontanabuona è una priorità fondamentale per decongestionare la Riviera. Anche se non figura nell'elenco sintetico del report, l'opera è pienamente nei nostri piani: le conferenze di servizi sono superate, il Ministero sta approvando il progetto e puntiamo ad aprire i cantieri prima di Natale".
Il confronto si è infine concentrato sui dossier industriali caldi della regione: il futuro dell'acciaio e la candidatura genovese a hub europeo dell'Intelligenza Artificiale. "Sullo stabilimento di Cornigliano guardiamo con estremo favore alla cordata italiana. Oltre a garantire la gestione nazionale degli impianti, questa soluzione permetterebbe un approvvigionamento di coils anche da altre aree. Fa tristezza constatare che Cornigliano avrebbe la capacità di produrre la banda stagnata per l'intera nazione e invece siamo costretti a importarla dall'estero.
Per quanto riguarda la candidatura di Genova per ospitare la Gigafactory europea dell'Intelligenza Artificiale, l'impatto va ben oltre i circa 3.000 posti di lavoro stimati. Rientrare nell'infrastruttura nazionale della Gigafactory rappresenterebbe un volano straordinario per la vocazione tecnologica del territorio, offrendo a tutte le nostre aziende la possibilità di accedere ad algoritmi di calcolo ad altissima velocità. L'obiettivo primario è essere pienamente inseriti nel sistema di rete delle nuove tecnologie".
ALESSANDRO PIANA: "PESCA E ACQUACOLTURA SETTORI STRATEGICI PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO E DELLA BLUE ECONOMY"
"La Blue Economy rappresenta una grande opportunità per valorizzare il rapporto della Liguria con il mare e sviluppare nuove filiere sostenibili. Dalla pesca all’acquacoltura, dalla portualità alla ricerca, il mare può diventare sempre più motore di innovazione e crescita, e Regione Liguria vuole cogliere pienamente le opportunità offerte dalle grandi trasformazioni in corso". Così l'assessore all'Agricoltura, acquacoltura e pesca Alessandro Piana, intervenuto oggi al Think Thank Liguria 2030.
"Settori come agricoltura, allevamento, pesca, acquacoltura e agroalimentare rappresentano una parte fondamentale dell’identità ligure, e lo stesso vale per il mare, i parchi, la biodiversità, l’entroterra e la montagna, risorse strategiche per il futuro della regione - continua l'assessore Piana -. Questi settori stanno vivendo una profonda trasformazione grazie all’innovazione, alla ricerca e alla digitalizzazione: la Liguria dispone di università, centri di ricerca, imprese innovative e di un patrimonio ambientale unico, sul mare come sull'entroterra: la sfida è trasformare queste risorse in investimenti concreti, nuove competenze e opportunità per imprese e comunità. Solo una Liguria unita, innovativa e capace di valorizzare terra e mare potrà affrontare con successo le trasformazioni dei prossimi anni".
GIAMPEDRONE: "ECCO COME MITIGARE IL RISCHIO IDROGEOLOGICO"
L’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone, intervenendo al Think Tank Liguria 2030, ha illustrato la nuova strategia della Regione per l’edilizia ospedaliera, basata sulla creazione di competenze interne dedicate alle infrastrutture sanitarie e sull’uso di modelli diversi a seconda dei territori. “Con il presidente Bucci abbiamo scelto di affrontare l’edilizia ospedaliera, una delega che abbiamo solo noi e con la quale non ci vogliamo sostituire alla sanità, attraverso un approccio nuovo, creando all’interno della sanità un know-how specifico sulle infrastrutture. È una sfida che stiamo portando avanti attraverso modelli diversi".
"Giampedrone ha poi evidenziato anche l’impegno della Regione sul tema degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico “Sulla difesa del suolo dobbiamo partire dalla progettazione e dalla programmazione, stilando delle priorità di investimenti necessari nei territori. Regione Liguria sta lavorando alle mappature dei principali bacini e corsi d’acqua, dal Magra al Vara, dal Centa al Bisagno, fino all’Entella, alla Bormida, al Roia e all’Argentina. Quando si verifica un’alluvione, è inevitabile partire dai vincoli sulle aree a rischio, ma il nostro compito è andare oltre e ridurre progressivamente questo rischio".
SCAJOLA: "UNA RETE FERROVIARIA PIÙ MODERNA ED EFFICIENTE PER RAFFORZARE LA COMPETITIVITÀ DELLA LIGURIA"
L’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola ha invece parlato delle prospettive di sviluppo del sistema infrastrutturale ligure, illustrando i principali interventi in corso e programmati sulla rete ferroviaria ligure, dal nodo genovese al raddoppio del Ponente, evidenziando il ruolo strategico delle infrastrutture per migliorare la mobilità, collegare i territori e rafforzare la competitività della regione. “Le infrastrutture sono una condizione essenziale per lo sviluppo della Liguria. Stiamo vivendo una fase di importanti investimenti sulla rete ferroviaria, con opere che avranno ricadute concrete sulla mobilità quotidiana e sulla capacità della nostra regione di essere sempre più connessa con il resto d’Italia e dell’Europa. Il quadruplicamento tra Genova Sampierdarena e Genova Voltri, inaugurato lo scorso 6 ottobre, ha permesso di separare i diversi flussi di traffico, pendolare, internazionale e merci. A questo si aggiunge il sestuplicamento tra Genova Piazza Principe e Genova Brignole, il cui completamento è previsto entro la fine del 2026 e che consentirà di estendere fino a Genova tre coppie di treni oggi in servizio sulla tratta Ventimiglia-Savona, con benefici per il Ponente e per il nodo genovese”.
FERRO: "SPORT, CULTURA E FORMAZIONE NELLA BLUE ECONOMY MOTORI FONDAMENTALI DI SVILUPPO E APERTURA"
"La vera ricchezza della Liguria sono le competenze e le persone: per questo la formazione, e in particolare quella legata alla Blue Economy, rappresenta una direttrice strategica della nostra crescita. Stiamo costruendo un sistema sempre più stretto tra scuole, ITS, formazione professionale, imprese e mondo del lavoro, creando percorsi gratuiti e qualificati e formando i nuovi professionisti del mare, della logistica, della cantieristica e dei servizi. Dal nuovo bando del valore di cinque milioni di euro all'istituzione del tavolo regionale ForMare e all'introduzione delle nuove curvature regionali, sono molte le azioni che testimoniano il nostro impegno per avvicinare e ascoltare i fabbisogni dei vari stakeholder di questo settore così strategico, perché il mare rappresenta il futuro della nostra regione. La sfida è trasformare il grande potenziale della Liguria in opportunità concrete per ragazze e ragazzi e in nuove occasioni di sviluppo e competitività per il nostro territorio". Così il vicepresidente di Regione Liguria Simona Ferro.
MORICH: "I FONDI EUROPEI SONO UNA POTENTE LEVA STRATEGICA PER LA CRESCITA INSIEME ALLA VALORIZZAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE"
"Il Tableau de Bord di Liguria 2030 ci dice che, nell’ultimo decennio, la Liguria ha migliorato la propria performance in 36 dei 45 indicatori considerati, vale a dire nell’80% dei casi. Tra le eccellenze del territorio la Blue Economy è forse l’esempio più evidente: rappresenta l’11% delle imprese liguri, il 15,2% degli occupati e il 14,4% del valore aggiunto regionale. Non a caso tra le grandi direttrici per la Liguria nel futuro il rapporto individua proprio: Blue Economy e dimensione subacquea, sicurezza idrica, nuovo nucleare, digitale e intelligenza artificiale, salute e qualità della vita. Per costruire una progettualità vincente dobbiamo valorizzare ulteriormente la Pubblica Amministrazione per programmare, finanziare, gestire, monitorare e portare alla conclusione i progetti riducendo sempre di più il rischio di eventuali sottoutilizzazioni e impiegando i fondi europei come strumento di una strategia regionale unitaria". Lo ha dichiarato l’Assessore al Bilancio, Risorse finanziare e Personale regionale Claudia Morich. I fondi europei, ha spiegato Morich, non devono essere visti solo come fonte finanziaria o sommatoria di bandi settoriali, ma come leva strategica su cui occorre concentrare la capacità programmatoria.
NICOLÒ: "RIFORMA DELLA SANITÀ SI MISURA DALLA CAPACITÀ DI DARE RISPOSTE MIGLIORI AI CITTADINI"
"La riforma della sanità ligure deve partire da una domanda semplice: che cosa deve cambiare concretamente per il cittadino? Non può essere soltanto una riorganizzazione di strutture e organigrammi, ma deve migliorare l'esperienza delle persone: i tempi di attesa, la possibilità di trovare una risposta vicino a casa, la continuità delle cure e la capacità del sistema pubblico di accompagnare il cittadino nel proprio percorso di salute", ha detto l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò."La Liguria ha caratteristiche che rendono complessa l'organizzazione sanitaria: una popolazione anziana, una forte presenza di cronicità, una conformazione geografica articolata. Ma proprio queste caratteristiche possono diventare un'opportunità per costruire un modello più integrato. Dobbiamo superare la frammentazione e fare in modo che le buone pratiche sviluppate nei singoli territori diventino patrimonio dell'intero sistema regionale". Un modello che, secondo Nicolò, deve garantire maggiore omogeneità nell'accesso ai servizi e, allo stesso tempo, rafforzare l'attrattività della sanità ligure.
LOMBARDI: "NON SOLO PIÙ PRESENZE MA PIÙ VALORE. DESTAGIONALIZZAZIONE, TERRITORI E IA PER GOVERNARE LA CRESCITA"
"I dati ci dicono che il turismo ligure continua a crescere, ma ci indicano soprattutto quale deve essere il passo successivo: non limitarci a contare visitatori e presenze, ma aumentare il valore che il turismo genera sul territorio, distribuendo maggiormente le opportunità durante tutto l’anno. Il 2025 si è chiuso con 20,8 milioni di presenze, +3,75% rispetto all’anno precedente, mentre nei primi sette mesi del 2026 abbiamo superato i 12 milioni, con oltre 440 mila presenze in più rispetto allo stesso periodo del 2025. La sfida al 2030 è trasformare questa crescita in sviluppo sempre più stabile e diffuso". Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Transizione digitale Luca Lombardi. Destagionalizzazione, integrazione tra costa ed entroterra e utilizzo delle nuove tecnologie sono, secondo Lombardi, alcuni degli strumenti centrali per accompagnare questa crescita.


















