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Politica | 07 novembre 2026, 12:12

Centro storico e sicurezza, Salis: “Il piano mostrerà i suoi effetti"

A margine dell’incontro con Volt alla Claque, la sindaca rivendica il lavoro avviato con il ministro Piantedosi e con le forze dell'ordine: “Sono decenni che il centro storico ha problemi”. Sulle denunce, però, richiama i dati di Prefettura e Questura, che parlano di una situazione stabile

Centro storico e sicurezza, Salis: “Il piano mostrerà i suoi effetti"

Il centro storico resta il punto più critico sul fronte della sicurezza a Genova, ma per la sindaca Silvia Salis il percorso per affrontare le difficoltà dei vicoli è già stato avviato. Lo ha ribadito a margine dell'incontro con Volt, il movimento politico paneuropeo che si riconosce nel campo progressista, dove ha risposto alle domande dei cronisti presenti a proposito della gestione del territorio, con un focus particolare su denunce, segnalazioni dei comitati e sugli interventi messi in campo dopo la visita in città del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. 

La linea dell'amministrazione è quella di un piano condiviso con il Ministero e le forze dell'ordine, i cui risultati, tuttavia, non sarebbero ancora visibili: “È iniziato da poche settimane e mostrerà i suoi effetti - ha spiegato Salis -. Sicuramente il certo storico è punto per ora più critico. Prefettura e  Questura, in realtà, hanno evidenziato che le denunce e il tasso di criminalità è stabile negli ultimi anni. Non ci sono stati né aumenti né diminuzioni. Ed è proprio per questo che bisogna continuare a lavorare, ma soprattutto concentrarsi su quelle che sono le aree più critiche e noi lo stiamo facendo”.

Sulle graduatorie relative alla sicurezza che prendono in considerazione tutto il territorio nazionale, Salis ha invitato a una lettura che mostri cautela, sottolineando che tra le prime dieci città figurano soprattutto centri del Nord e che i dati sulle denunce possono comprendere anche episodi di piccola criminalità e fatti quotidiani. “Sono quasi tutte città del Nord nelle prime dieci città. Questo dovrebbe far riflettere soprattutto chi guarda queste classifiche in valore assoluto”, ha osservato.

La sindaca ha quindi ribadito che la situazione genovese, secondo le valutazioni del prefetto e del questore, è stabile, ma richiede comunque interventi. E proprio il piano per il centro storico, ha aggiunto, nasce dalla necessità di affrontare una criticità che non si è manifestata nell'ultimo anno: “Sono decenni che il centro storico ha problemi e chiaramente questo piano che è iniziato da poche settimane mostrerà i suoi effetti”.

Alle segnalazioni dei comitati cittadini, che non avrebbero rilevato miglioramenti dopo la visita del ministro, Salis ha risposto rivendicando il lavoro in corso e il coinvolgimento delle istituzioni: “Non penso che il Ministero dell'Interno non stia facendo niente, quindi credo anzi che si stia impegnando insieme alla nostra polizia locale”. La sindaca ha inoltre respinto l'accusa di immobilismo sul fronte della sicurezza del trasporto pubblico, ricordando che la Polizia Locale ha attivato un programma di controlli sui bus dall'insediamento della nuova maggioranza. “Questo non vuol dire che vengano azzerati, purtroppo, gli atti criminali perché ci sono, ma che non sia fatto nulla, mi dispiace, questo non è possibile dirlo”.

La sicurezza è stata anche uno dei temi affrontati nel dialogo politico con Volt, presente a Genova con il proprio coordinamento cittadino. Il movimento, che si definisce paneuropeo e dichiara di essere attivo in 26 Paesi dell'Unione europea oltre che in Ucraina, Albania, Svizzera, Regno Unito e Cipro, si colloca nel campo largo e punta a contribuire alla costruzione del programma progressista. Il suo City Lead genovese, Luca Pugliese, ha indicato tra le priorità la politica abitativa, la transizione energetica e il sostegno all'Ucraina, temi che Salis ha definito pienamente compatibili con l'azione della maggioranza cittadina.

“Sono parte della nostra maggioranza qua a Genova e credo che debbano essere sempre più parte anche della maggioranza nazionale”, ha detto la sindaca, auspicando che il campo largo possa diventare maggioranza anche a livello nazionale. Salis ha inoltre apprezzato l'impostazione europeista di Volt e la scelta di partire dai contenuti e dai programmi prima che dalle candidature. Un metodo che, secondo la prima cittadina, può contribuire ad attirare l'attenzione e la fiducia degli elettori.

Pugliese ha spiegato che Volt conta attualmente circa 600 tesserati in Italia e che, pur non avendo ancora una rappresentanza in Parlamento, è presente in diverse istituzioni amministrative. La legge elettorale e la raccolta delle firme rendono difficile la presentazione di una lista autonoma: “Sicuramente entreremo in coalizione”, ha anticipato, confermando la partecipazione del movimento al percorso del campo largo.

I.R.


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