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Attualità | 28 ottobre 2026, 08:00

Sciopero generale 30 ottobre, anche Genova si prepara ai blocchi portuali: mobilitazione al Terminal Traghetti e corteo nel pomeriggio

La protesta internazionale promossa da Usb e Calp coinvolgerà lavoratori e studenti. Si comincia alle 9.30 al Varco Albertazzi, poi alle 12 il blocco congiunto in piazzale Iqbal Masih. Possibili disagi alla viabilità e ai trasporti

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Una nuova giornata di sciopero e manifestazioni si prepara a interessare il capoluogo ligure. Venerdì 30 ottobre Genova sarà tra le città coinvolte nello sciopero generale nazionale proclamato dall'Unione Sindacale di Base (Usb) e dal Calp, con una mobilitazione che vedrà appunto la partecipazione dei lavoratori portuali e delle altre categorie del settore pubblico e privato. In programma un corteo nelle vie del centro, mentre si preannunciano possibili ripercussioni sulla circolazione stradale e sui servizi di trasporto.

Il programma della mobilitazione genovese si concentra in particolare sulle aree portuali. Il primo appuntamento è fissato alle 9.30 al Varco Albertazzi, dove prenderanno il via i blocchi dei lavoratori del porto. Alle 10 è previsto il concentramento delle altre categorie del mondo del lavoro e degli studenti, mentre alle 12 la protesta confluirà in piazzale Iqbal Masih, nell'area del Terminal Traghetti, per l'inizio di un blocco congiunto.

La mobilitazione proseguirà nel pomeriggio con un corteo per le strade cittadine. Il percorso dettagliato della manifestazione non è ancora stato reso noto, ma la concentrazione dei manifestanti nell'area portuale potrebbe determinare ripercussioni sulla circolazione, in particolare lungo le direttrici di accesso al Terminal Traghetti e nelle zone limitrofe.

L'iniziativa genovese si inserisce nella giornata internazionale di protesta dei lavoratori portuali promossa con lo slogan "Dockworkers do not work for war", che, secondo gli organizzatori, coinvolgerà 100 porti distribuiti su cinque continenti. Al centro della mobilitazione l'opposizione alla guerra e al trasporto di armamenti attraverso gli scali commerciali, insieme alle rivendicazioni sul costo della vita e sulle condizioni salariali.

Particolare attenzione è rivolta al trasporto pubblico locale. Amt ha comunicato le modalità dell'astensione dal lavoro, prevista per l'intera giornata di venerdì. Per il servizio urbano saranno garantite le corse nelle fasce comprese tra le 6 e le 9 e tra le 17.30 e le 20.30. Per il servizio provinciale, invece, le fasce di garanzia saranno dalle 6 alle 9 e dalle 17 alle 20. Per la Ferrovia Genova-Casella, attualmente servita da autobus sostitutivi, il servizio sarà assicurato dalle 6.30 alle 9.30 e dalle 17.30 alle 20.30.

Resta tuttavia aperta la questione relativa alla legittimità dell'astensione nei servizi essenziali. La Commissione di garanzia, con una delibera del 19 ottobre, ha dichiarato illegittimo lo sciopero nei settori interessati dai divieti, tra cui il trasporto pubblico locale. Usb ha comunque confermato la mobilitazione e Amt ha pubblicato le fasce di garanzia, fermo restando che eventuali successivi provvedimenti potrebbero modificare il quadro.

Disagi sono possibili anche per chi viaggia in treno. Nel settore ferroviario lo sciopero è stato proclamato dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20.59 di venerdì 30 ottobre, con possibili cancellazioni e variazioni delle corse regionali e nazionali. Per i treni regionali sono previste le consuete fasce di garanzia dei giorni feriali, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

L'agitazione potrà inoltre interessare gli uffici pubblici, le scuole, la sanità e i servizi ambientali. Amiu ha già avvertito della possibilità di disagi nella raccolta dei rifiuti, mentre nelle strutture sanitarie saranno comunque garantite le prestazioni essenziali e le attività di emergenza.

Federico Antonopulo

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