Circa diecimila persone a Genova hanno partecipato alla manifestazione di oggi contro il caro vita organizzata da Usb, a cui hanno partecipato i portuali del Calp e gli studenti degli istituti scolastici occupati. Il corteo, partito da varco Albertazzi nel primo pomeriggio, ha attraversato l'area portuale e, dalla stazione marittima, ha raggiunto piazza Raffaele De Ferrari, cuore della città ligure. "Ora e sempre Resistenza" e "Free Palestine" alcuni dei cori. "Abbiamo scritto un'incredibile pagina di storia di questo paese e del mondo - la voce dal corteo -, con il più grande sciopero dei porti della storia. 118 porti in cinque continenti si sono fermati contro il traffico di armi e per dire no alla guerra".
"Il governo Meloni deve andare a casa - ancora -, la politica non rappresenta la popolazione, ma solo se stessa, da trent'anni la politica tradisce i lavoratori. Se qualcuno pensava di bloccare questa manifestazione, il ministro Salvini, gli è andata male, perché i lavoratori dei trasporti sono con noi. Hanno detto che non si potevano bloccare i trasporti per il ponte dei morti, ma sono gli unici morti di cui gli interessa, perché quando si tratta di morti sul lavoro non gli importa".
"Come giovani - un altro passaggio - siamo stanchi di lavorare per pochi euro e vedere piangere i nostri genitori perché non arriviamo a fine mese". "La giornata di oggi è l'inizio di un autunno che sarà molto lungo, la rabbia che proviamo ogni giorno portiamola con noi, nelle scuole, sul lavoro, da oggi blocchiamo tutto. È arrivato il momento di cambiare", concludono dalla piazza.














