La nuova legge elettorale potrebbe avere conseguenze rilevanti sulla rappresentanza femminile nelle istituzioni. È questa una delle principali preoccupazioni espresse dalla sindaca di Genova, Silvia Salis, intervenuta al convegno "La nuova legge elettorale: profili critici e prospettive di sistema", promosso da Fondazione Carige al Teatrino di Palazzo Ducale.
Nel corso dell'incontro, dedicato all'analisi dei possibili effetti della riforma, Salis ha puntato l'attenzione soprattutto sul rischio di una riduzione della presenza delle donne in Parlamento. Secondo la sindaca, infatti, le simulazioni effettuate sulla base del nuovo impianto normativo mostrerebbero un calo significativo della rappresentanza femminile sia alla Camera sia al Senato.
"Della legge elettorale mi preoccupa la rappresentatività femminile. Le dinamiche messe a terra, secondo alcune proiezioni, ridurranno la presenza femminile del 15-20% al Senato e alla Camera", ha dichiarato Salis. Un dato che, secondo la prima cittadina, rischia di indebolire il peso della voce delle donne nella vita politica nazionale.
La sindaca ha inoltre criticato alcuni aspetti dell'impianto della riforma, a partire dal meccanismo del premio di maggioranza. "Si creerà una maggioranza artificiale che non esiste in realtà e non corrisponde alla maggioranza del Paese ma che avrà il potere di poter cambiare tutto nel Paese per anni e anni", ha affermato.
Al dibattito hanno preso parte anche il presidente di Fondazione Carige, Lorenzo Cuocolo, e i costituzionalisti Carla Bassu e Francesco Clementi.














