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Attualità | 31 ottobre 2026, 17:35

PMA per tutte, anche la sindaca Salis firma la proposta di legge ai Giardini Luzzati

La prima cittadina sostiene l'iniziativa popolare promossa dall'Associazione Luca Coscioni per estendere l'accesso alla procreazione medicalmente assistita alle donne single e alle coppie di donne

Anche la sindaca Silvia Salis ha firmato la proposta di legge di iniziativa popolare per estendere l'accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) alle donne single e alle coppie di donne, attualmente escluse dalla normativa italiana. La prima cittadina ha raggiunto oggi, sabato 31 ottobre, i volontari della Cellula Coscioni Genova ai Giardini Luzzati, dove era in corso la raccolta firme a sostegno dell'iniziativa.

Attraverso un post sui social, gli attivisti ricordano anche l'impegno già assunto dalla sindaca sul tema dei diritti delle famiglie omogenitoriali. Salis, infatti, aveva raccontato pubblicamente la propria esperienza personale con la fecondazione assistita, affrontando un argomento che per molte persone comporta percorsi complessi, attese e difficoltà, oltre al peso dei giudizi sociali.

Nel giugno 2025, poco dopo il suo insediamento a Palazzo Tursi, la sindaca aveva inoltre avviato la registrazione all'anagrafe dei bambini nati all'estero attraverso la PMA come figli di entrambe le madri, riconoscendo così il legame genitoriale anche con la madre non biologica.

La proposta di legge sostenuta dall'Associazione Luca Coscioni punta invece a intervenire direttamente sulla normativa nazionale. La legge 40 del 2004 riserva attualmente l'accesso alla procreazione medicalmente assistita alle coppie maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, che rispettino gli altri requisiti previsti. L'iniziativa popolare chiede di superare questa limitazione, consentendo anche alle donne single e alle coppie formate da due donne di ricorrere alla PMA in Italia, senza dover necessariamente rivolgersi a strutture all'estero.

La Cellula Coscioni Genova ha ringraziato la sindaca e i cittadini che hanno aderito alla raccolta firme ai Giardini Luzzati, ricordando che è possibile sottoscrivere la proposta anche online, attraverso SPID o Carta d'identità elettronica, sul sito pmapertutte.it.

"Ho deciso di aderire a questa campagna perché credo che il diritto alla genitorialità e alla libertà di scelta debba essere garantito a tutte le persone, senza discriminazioni - afferma la sindaca - La possibilità di avere un figlio non deve dipendere dal proprio orientamento affettivo, dallo stato civile o dalla disponibilità economica. Non è giusto che chi può permetterselo sia costretto ad andare all'estero per realizzare il proprio desiderio di maternità, mentre chi non ha le stesse possibilità economiche debba rinunciarvi".

"Ho scelto di raccontare anche nel mio libro la mia esperienza personale con la fecondazione assistita. L'ho fatto perché credo sia importante rompere il silenzio che ancora circonda questi percorsi. La PMA è una possibilità straordinaria offerta dalla medicina, ma è anche un'esperienza emotivamente complessa, fatta di attese, speranze, paure e, talvolta, sofferenza. Troppe persone la vivono ancora con riservatezza, quasi con la sensazione di dover giustificare una scelta che non ha nulla di cui vergognarsi. Ho scelto di raccontare anche nel mio libro, È già domani, la mia esperienza personale con la fecondazione assistita. L'ho fatto perché credo sia importante rompere il silenzio e il senso di colpa che ancora circondano questi percorsi. La PMA è una possibilità straordinaria offerta dalla medicina e dalla scienza a tutela dell'autodeterminazione, ma è anche un'esperienza emotivamente complessa, fatta di vulnerabilità, attese, speranze e paure. Raccontare la mia storia è stato un modo per far sentire meno sole le donne e le coppie che attraversano questi momenti. 

Ma non basta superare i tabù culturali- prosegue la sindaca - bisogna rimuovere gli ostacoli concreti e normativi. La fecondazione assistita deve essere realmente accessibile e sostenuta dal servizio sanitario pubblico, senza diventare mai un privilegio per pochi né essere negata sulla base di un modello unico di famiglia. Una società che vuole davvero sostenere la natalità non può imbrigliare le persone in giudizi anacronistici: deve metterle nelle condizioni di scegliere liberamente il proprio futuro. Per questo considero fondamentale la battaglia dell'Associazione Luca Coscioni e ho voluto sottoscrivere con convinzione questa campagna per una società più giusta".



 

C.O. - I.R.

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