Anche le ASL e le strutture sociosanitarie convenzionate potranno ottenere posti auto riservati su strada, da utilizzare per il carico e scarico di pazienti e materiali. Lo prevede la nuova disciplina per la concessione di porzioni di suolo pubblico stradale, approvata oggi dalla Giunta comunale su proposta dell'assessore alla Mobilità Emilio Robotti. Per le strutture sanitarie pubbliche e convenzionate gli stalli saranno gratuiti e, in determinate circostanze, potranno essere utilizzati anche per la sosta stabile dei mezzi di servizio.
La possibilità, finora prevista per alberghi e strutture ricettive, viene dunque estesa al settore sanitario e sociale, con particolare attenzione alle esigenze delle persone con difficoltà motorie o che necessitano di cure urgenti. L'obiettivo è consentire ai pazienti di raggiungere più facilmente gli ingressi delle strutture, evitando che le operazioni di accompagnamento debbano avvenire in mezzo al traffico o a distanza dalla sede.
Le concessioni non saranno però automatiche. Ogni struttura potrà richiedere un solo posto auto, a condizione che non disponga già di spazi privati utilizzabili, come cortili o garage interni. Le domande saranno valutate singolarmente dagli uffici tecnici comunali, che dovranno verificare la compatibilità dello stallo con la circolazione, la sicurezza stradale e il passaggio dei mezzi di soccorso.
Non sarà inoltre consentita l'installazione di barriere o altri elementi fissi per impedire l'occupazione del posto.
Il provvedimento interviene anche sulla disciplina generale delle concessioni, chiudendo una fase sperimentale avviata nel 2004 e proseguita per oltre vent'anni. Le nuove disposizioni definiscono in maniera stabile le condizioni per ottenere l'utilizzo di porzioni di suolo pubblico stradale da parte delle attività economiche e di servizio.
"Con questo provvedimento facciamo un passo avanti fondamentale per la vivibilità e l'equità della nostra città - ha dichiarato l'assessore alla Mobilità Sostenibile, Emilio Robotti -. Genova, per la sua conformazione morfologica così complessa, toglie spesso spazio privato a chi deve offrire servizi essenziali. Trasformare una vecchia sperimentazione in una regola definitiva ci permette di dare risposte concrete, ma il vero cuore di questa delibera è la sanità: garantire un accesso protetto, gratuito e immediato nei pressi di una ASL o di un centro d'assistenza significa mettere al primo posto il diritto alla salute e la dignità dei cittadini più fragili, migliorando al contempo l'ordine e la sicurezza delle nostre strade".














