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Eventi | 05 novembre 2026, 13:47

Campionato del Pandolce basso, il 15 novembre la sfida tra 60 fornai casalinghi. In gara anche Ilda, 101 anni

Dopo l’edizione 2025 riservata agli allievi degli alberghieri, la competizione torna a chiamare a raccolta gli appassionati. La mattina la gara a impastare all'Iscot, il pomeriggio le finali alla Sala delle Grida con Bampi e Di Marco. Iscrizioni aperte fino all’8 novembre

Campionato del Pandolce basso, il 15 novembre la sfida tra 60 fornai casalinghi. In gara anche Ilda, 101 anni

Riportare le ricette gelose delle famiglie e i segreti dei nonni sul banco di gara: con questa formula torna a Genova domenica 15 novembre la quarta edizione del Campionato del Pandolce Genovese Basso. Dopo la parentesi del 2025, che aveva visto protagonisti gli allievi degli istituti alberghieri, la manifestazione riapre la sfida ai semplici appassionati e ai pasticceri casalinghi.

La rassegna, promossa congiuntamente da Confcommercio Genova e CNA Genova, con il sostegno di Regione Liguria e Camera di Commercio, è stata presentata giovedì mattina nella sede camerale. I posti a disposizione per sfidarsi con ciotola, bilancia e matterello sono sessanta. Le iscrizioni, raccolte capillarmente attraverso la rete delle pasticcerie della città, restano aperte fino a domenica 8 novembre.

Tra i partecipanti c'è già una figura simbolo: Ilda Dante, 101 anni compiuti. Già protagonista nelle edizioni del 2023 e del 2024, quest'anno non ha perso tempo ed è stata la prima in assoluto a formalizzare la propria iscrizione. Una testimonianza vivente di come la lavorazione del pandolce sia una tradizione familiare viva, capace di creare un ponte tra generazioni diverse.

L'intera competizione sarà concentrata nell'arco della giornata di domenica 15 novembre, divisa in due fasi distinte:

La sessione mattutina (Scuola Iscot Liguria): I 60 concorrenti si ritroveranno nei laboratori della Scuola di Panificazione di via Granello. Qui metteranno letteralmente le mani in pasta da zero sotto l'occhio attento dei maestri pasticceri di FIPE-Confcommercio e CNA, assistiti dagli studenti dell’Istituto Alberghiero Marco Polo. Al termine delle infornate, una prima commissione tecnica effettuerà la scrematura.

Il pomeriggio e la finale (Palazzo della Borsa): A partire dal primo pomeriggio la manifestazione si trasferirà nella suggestiva cornice liberty della Sala delle Grida. Una giuria composta da gastronomi, blogger, giornalisti ed esponenti delle istituzioni esaminerà e degusterà i 10 pandolci finalisti per decretare il vincitore.

Ad animare il pomeriggio ci saranno la conduzione del giornalista Marco Benvenuto, le incursioni del comico genovese Andrea Di Marco e gli aneddoti di Franco Bampi, presidente dell’associazione ‘A Compagna. In programma anche la premiazione del concorso letterario "O Pandoçe", rivolto alle scuole primarie della provincia: i bambini hanno partecipato con componimenti in rima, video, canzoni e testi in prosa; la classe vincitrice si aggiudicherà una masterclass di pasticceria.

A spiegare la scelta della tipologia di gara è il presidente dei pasticceri di Confcommercio Genova, Filippo Tagliafico: "Il pandolce alto comporta una lavorazione complessa basata su lievito madre e tempi d'attesa che non ci avrebbero permesso di chiudere l'evento in giornata. Il pandolce basso offre l'opportunità di avere tutti insieme le mani in pasta nello stesso momento". Ma sull'ortodossia degli ingredienti non si transige: "Siamo a Genova e la tradizione va rispettata: niente varianti fantasiose o ingredienti insoliti, altrimenti non chiamiamolo pandolce genovese".

Sul piano tecnico, gli artigiani avvertono sui rischi più insidiosi della frolla. Il primo errore da matita rossa riguarda gli aromi: l'eccesso di essenze (come l'acqua di fiori d'arancio o il finocchietto) copre i sapori e inficia il giudizio della giuria anche a fronte di un impasto ben cotto e friabile. Il secondo errore tipico dei fornai dilettanti è il dosaggio dei condimenti: caricare a dismisura l'impasto con dosi eccessive di uvetta e pinoli pensando di arricchirlo finisce per sbilanciare la frolla; il risultato è che al momento del taglio la fetta non tiene e il dolce rischia letteralmente di "sfragnarsi".

Al di là della sfida tra appassionati, l'evento guarda alla valorizzazione del territorio. Come ricordato dal presidente di Confcommercio Genova Alessandro Cavo, il pandolce rappresenta uno strumento di "soft power" locale, nato storicamente sulle rotte commerciali della Repubblica marinara come un pane ricco e a lunga conservazione destinato ai velieri. Caratteristiche di compattezza e durata che oggi ne fanno un ambasciatore gastronomico ideale, facile da trasportare e vendibile dodici mesi all'anno, ben oltre il tradizionale consumo natalizio. Un orientamento condiviso dal presidente di CNA Matteo Moretti sul fronte della tutela delle botteghe artigiane e del ricambio generazionale, dall'assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana e dal presidente della Camera di Commercio Luigi Attanasio, che ha ribadito il valore di queste iniziative per la promozione del saper fare genovese sui mercati internazionali.

Per chi vuole cimentarsi e sfidare la centenaria Ilda Dante, il tempo stringe: le candidature si chiudono l'8 novembre.

Redazione

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